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Dilemma vecchio quanto il cambio di spigolo, ma pur sempre attuale: è meglio la patella oppure il secondo attacco per il piede dietro?
Accantonato il preconcetto della erroneità dell'una piuttosto che dell'altro, proviamo ad entrare nel merito delle differenze.
La patella ha come caratteristica trainante la possibilità di movimento del tallone, ed in generale del piede, il che può risultare utile in situazioni di mancato equilibrio dopo il cambio di spigolo.
Inoltre, potendo appunto alzare il tallone, la distensione in attesa di boa (o più semplicemente allungo...), può risultare più naturale.
Di altro tipo invece i vantaggi dell'attacco posteriore, primo fra tutti il fattore reattività: con la posizione bloccata del piede ed un vincolo più consistente della caviglia, lo sci risponde meglio in movimenti come il cambio di spigolo o la chiusura di curva. Non da meno il vantaggio sul tiro "On" (da destra a sinistra per un sinistro avanti, viceversa per un destro avanti...), molto più incisivo nella parte iniziale fino alla prima onda.
Certo è che non conviene cambiare continuamente a seconda del problema momentaneo che si riscontra nel campo slalom, sta di fatto che le differenze positive dimostrano come la scelta sia interamente personale, aiutata dal proprio allenatore o maestro.
Basta saper sfruttare i propri vantaggi, giusto?