Il Piacere di Staccare

Tante volte lo sci nautico diventa un esigenza fisica.
Il chiudere una figura o il passare un campo diventa una necessità, che copre tanti altri fattori come, ad esempio, il divertimento.
Preso per parte che, una volta ottenuto il risultato, si provi subito benessere, questo non è divertimento bensì il soddisfacimento di un bisogno.
Noto che tante volte il piacere della sciata viene meno se l'obiettivo è il fine ultimo.
E questo discorso vale per gli amatori così come per i professionisti, forse questi ultimi più soggetti all'assenza di piacere o di divertimento nella sciata.
Ecco che quindi si rivela necessario staccare la spina, sia per affidarsi al divertimento, sia per una crescita tecnica e di prestazione.
Uno slalom solo per il piacere di sciare, senza pensare a tecnica o accorciamenti, oppure provare una manovra con il wake, magari anche facile, ma fatta il più lentamente possibile, sentirla.
Un atteggiamento verso lo sci nautico che dovrebbe essere il più scontato e naturale, pare invece sia quello meno riscontrabile.
Tutti troppo presi dal risultato, talmente presi che a volte non riescono a vedere altro che quello, ed una disciplina come lo slalom diventa solo un cumulo di numeri divisi da alcuni /.
Siamo solo all'inizio, c'è tempo per riattaccare la spina, inutile mantenere le batterie in super-carica.
Si rischia il corto circuito...
P.s.: Bea ha qualche problemino per andare agli U.S. Masters... Aiutiamola!!!
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