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La Scelta di Marco


L'articolo di oggi è stato pensato da diverso tempo ma mai pubblicato, poiché la scelta di cui parlerò oggi non è stata presa da un ragazzo che, sebbene abbia interpretato nel mondo dello sci nautico italiano un ruolo da protagonista, io conosca benissimo. Semplicemente perché ho avuto modo di sciare con lui assai poco (la differenza di età e di risultati è gigantesca) e quindi ho avuto poche possibilità di conoscerlo bene. Però è della sua scelta di interrompere l'attività agonistica che parlerò oggi, non tanto in quanto sua ma in quanto tale.
Come tanti sciatori sapranno, Marco Riva, il combinatista italiano più forte degli ultimi anni, ha deciso di lasciare il circuito gare.
Una scelta che è arrivata dopo una carriera colma di medaglie e di soddisfazioni personali, di traguardi raggiunti e di successi.
Ora, all'età di 27 anni e con una laurea ottenuta dopo una carriera universitaria impegnativa (inserire lo sci tra gli studi non è semplice), ci si potrebbe aspettare un respiro liberatorio, un dedicarsi interamente allo sport preferito.
E' facilmente intuibile come questa non sia l'unica scelta attuabile, e Marco ne è un esempio attuale.
La volontà di imporsi nuove sfide? L'insufficiente quantità di stimoli che lo sci nautico a lui portava?
Ovviamente non è possibile (fortunatamente) per il mondo dello sci nautico imporre il proprio volere, o le proprie necessità, ad un ragazzo che vede il suo futuro con una marcia in più.
Però dovrebbe riflettere su determinate scelte prese e vedere come, in futuro, si possa evitare l'abbandono all'attività di personaggi di spicco (e non solo...) di questo sport.
Non sempre gli abbandoni d'attività da parte di sciatori sono causati da questo mondo, ma la prevenzione di questa possibilità creando nuovi stimoli per gli sciatori può essere pensata.
Penso che non ci sia miglior modo di concludere questo articolo con un saluto caro a tutti gli sportivi.
In bocca al lupo Marco.
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