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Su o Giù?

Come si deve impugnare il bilancino nello slalom? E' una cosa che gli appassionati di sci nautico si chiedono da sempre...

Sebbene sia periodo di pioggie nella nostra amata Italia, la stagione non può continuare a scappare dagli appassionati che già son pronti ad entrare in campo, piroettare e per i più coraggiosi e temerari, volare.
Agli amanti dello slalom vorrei far pensare riguardo ad una scelta tecnica che si discute un po' da sempre, ma che forse non si è mai approfondita come si deve, e scambiarne opinioni.
Mano su o giù?
Infatti delle tre discipline classiche, lo slalom è l'unica che può essere eseguita con due differenti assetti, o se si vuole semplificare, con due diverse impugnature del bilancino.
Di questi tempi quella che va per la maggiore è l'impugnatura che prevede la mano sinistra con il palmo rivolto in alto per gli sciatori con la gamba destra davanti (che per comodità chiameremo normale), e viceversa.
Indubbiamente i vantaggi sono molteplici, e quello più notoriamente accettato è il fatto che si abbia un tiro ed una postura più efficace nell'attraversamento off (verso 2,4,6 per i destri, verso 1,3,5 per i sinistri). Ed il vantaggio non è poco: infatti la quasi totalità degli slalomisti ha il tiro off molto meno efficace del tiro on, riuscendo a creare meno angolo e generare meno velocità.
Inoltre quest'impugnatura permette un fine curva sulle boe off (1,3,5 per i destri avanti, 2,4,6 per i sinistri) molto più deciso. Questo perché il bilancino sta al di sotto della mano che lo tiene, e impugnandolo in basso si evita il rialzarsi della spalla esterna e quindi la perdita di opposizione con la quale si aspetta la boa.
Uno svantaggio potrebbe essere la situazione inversa sulle boe on: infatti per evitare di alzarsi verso la barca si rischia ogni tanto di "chiudere" troppo la curva.
Se si considerano i pro ed i contro, ovviamente l'impugnatura analizzata è più efficente e crea una sciata più simmetrica. Questo non toglie che anche nel mondo dei professionisti esista la tendenza inversa: Kristi Overton ed Ivan Morros sono esempi significativi di ottimi sciatori con impugnatura inversa.
Ma è giusto cambiare impugnatura?
Questo argomento è tornato sulla bocca di molti slalomisti italiani dopo il cambiamento di uno dei più forti del settore: Stelio Merolla.
Infatti Stelio nel 2007 ha sofferto grossi problemi ad un gomito e l'unico modo per poter sciare senza dolori eccessivi è stato quello di invertire l'impugnatura (oltre che l'utilizzo di un bilancino particolare).
Ovviamente la situazione era più che antipatica e Stelio non è riuscito ad abituarcisi per tutta la durata della stagione.
Lo stesso discorso vale anche per la situazione inversa, ovvero passare dall'impugnatura inversa a quella normale?
Posterò le tre risposte più articolate nei prossimi articoli....

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