20/04/2007 00:35 Filed in:
News
In questi giorni sto riscoprendo la passione di passare mezza giornata, se non la giornata intera, al club di sci nautico che frequento.
Chiudendo la cartella di scuola ed aprendo la sacca con mute, costumi ed accappatoio, già mi sento totalmente più rilassato.
Vedere le espressioni dei miei maestri al mio arrivo, oppure all'arrivo di qualcun altro: non per qualche strana ragione, ma semplicemente per capire se sono in giornata o meno.
Ad esempio c'è il classico "urlo dal fondo del lago", che ti fa comprendere da terra come la tua sciata dovrà essere perfetta in ogni suo dettaglio, senza la minima sbavatura, poiché in quel momento risulterebbe una bestemmia sciistica ai loro occhi.
Andare al club a fare una sciata è come uscire dal mondo che ti circonda. Oggettivamente i bacini son sempre fuori mano, ma non solo in questo senso...
La maggior parte dei problemi lavorativi, o scolastici, o anche familiari, scompaiono di colpo mentre, ancora seduti in macchina nelle operazioni di parcheggio, si vede la barca trainante uno sciatore.
Subito scatta la domanda mentale: "Chi sta sciando?". Questo non riesco tutt'ora a spiegarmelo. Una volta arrivato, potrebbe essere in acqua chiunque e non proverei la stessa sensazione che proverei vedendo questo chiunque dalla macchina, arrivando al lago.
E poi gli amici, quelli che son lì e che devono arrivare, drogati come te delle 6 palle rosse, che inconsciamente hanno la funzione di aiutare il trascorrere del tempo rimanente alla tua sciata.
In acqua è tutto ok, il divertimento alle stelle e l'impegno massimo, come tutte le sciate.
Ma una volta fuori, con lo sci in mano, si potrebbe stare ore a spiegare un movimento oppure una sensazione provata in curva o durante una manovra o figura.
Ed effettivamente si rimane lì anche un'oretta a parlarne...
Ma poi i brividi lungo la schiena iniziano a bloccare il cervello e la lingua, così ci si affida all'accogliente getto d'acqua della doccia.
Ed è lì, nello spogliatoio, che si comprende che la vita reale sta tornando, che la famiglia, la scuola, il lavoro, gli impegni: tutto ricomincerà una volta vestito.
Ed è lì che uno sceglie di cambiarsi il costume, metterne un altro e segnarsi con la mitica matitina, ridotta ormai ad una lunghezza che la rende inutilizzabile, per la prossima sciata...
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