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Apr 2007

La Forza della Conoscenza: storie e progressi.

wikipedia
Continua senza sosta alcuna l'impegno di Scinauticando nel far comprendere la necessità di una produzione enciclopedica a riguardo.
La categoria ormai conta ben 21 pagine, con qualche inizio di biografia di vari atleti, grazie anche ai contributi di amici come Lorenzo Gullotta e Stelio Merolla.
Recentemente abbiamo scritto una mail ai maggiori sciatori e rider, in attività così come a quelli non in attività, chiedendo una loro biografia ed una paio di foto, per aiutarci a definire le loro pagine biografiche.
La risposta è sotto le aspettative, ma siamo fiduciosi...
Wikipedia sta consentendo a tanti appassionati di poter dare utilità promozionale alle loro conoscenze, rendendole visibili a tutti.
I motori di ricerca posizionano le pagine dell'enciclopedia tra i primissimi posti nella ranking, provate questi esempi:
"Sci nautico" su Google
"Federazione Italiana Sci Nautico" su Google
"Perfect Pass" su Google
"Andy Mapple" su Google.
Proprio il protagonista di quest'ultimo link ha rilasciato il permesso a Wikipedia di utilizzare le immagini del suo sito per la pagina della sua biografia.
La stessa richiesta è stata fatta a Perfect Pass stessa ed alla FISN, senza però aver ricevuto risposta alcuna.
Una conferma di come tante volte le collaborazioni nascano meglio senza bisogno di intermediari...

P.s.: Se sei interessato a collaborare con noi per il progetto "Wikipedia", iscriviti e lascia un messaggio a Luzz, Lollo o Stelio
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Vita da Club

uno degli spettacoli a cui un praticante di sci nautico può assistere

In questi giorni sto riscoprendo la passione di passare mezza giornata, se non la giornata intera, al club di sci nautico che frequento.
Chiudendo la cartella di scuola ed aprendo la sacca con mute, costumi ed accappatoio, già mi sento totalmente più rilassato.
Vedere le espressioni dei miei maestri al mio arrivo, oppure all'arrivo di qualcun altro: non per qualche strana ragione, ma semplicemente per capire se sono in giornata o meno.
Ad esempio c'è il classico "urlo dal fondo del lago", che ti fa comprendere da terra come la tua sciata dovrà essere perfetta in ogni suo dettaglio, senza la minima sbavatura, poiché in quel momento risulterebbe una bestemmia sciistica ai loro occhi.
Andare al club a fare una sciata è come uscire dal mondo che ti circonda. Oggettivamente i bacini son sempre fuori mano, ma non solo in questo senso...
La maggior parte dei problemi lavorativi, o scolastici, o anche familiari, scompaiono di colpo mentre, ancora seduti in macchina nelle operazioni di parcheggio, si vede la barca trainante uno sciatore.
Subito scatta la domanda mentale: "Chi sta sciando?". Questo non riesco tutt'ora a spiegarmelo. Una volta arrivato, potrebbe essere in acqua chiunque e non proverei la stessa sensazione che proverei vedendo questo chiunque dalla macchina, arrivando al lago.
E poi gli amici, quelli che son lì e che devono arrivare, drogati come te delle 6 palle rosse, che inconsciamente hanno la funzione di aiutare il trascorrere del tempo rimanente alla tua sciata.
In acqua è tutto ok, il divertimento alle stelle e l'impegno massimo, come tutte le sciate.
Ma una volta fuori, con lo sci in mano, si potrebbe stare ore a spiegare un movimento oppure una sensazione provata in curva o durante una manovra o figura.
Ed effettivamente si rimane lì anche un'oretta a parlarne...
Ma poi i brividi lungo la schiena iniziano a bloccare il cervello e la lingua, così ci si affida all'accogliente getto d'acqua della doccia.
Ed è lì, nello spogliatoio, che si comprende che la vita reale sta tornando, che la famiglia, la scuola, il lavoro, gli impegni: tutto ricomincerà una volta vestito.
Ed è lì che uno sceglie di cambiarsi il costume, metterne un altro e segnarsi con la mitica matitina, ridotta ormai ad una lunghezza che la rende inutilizzabile, per la prossima sciata...

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Il Piacere di Staccare

La presa Schuko, famosa per essere antipaticissima nelle trasferte in US


Tante volte lo sci nautico diventa un esigenza fisica.
Il chiudere una figura o il passare un campo diventa una necessità, che copre tanti altri fattori come, ad esempio, il divertimento.
Preso per parte che, una volta ottenuto il risultato, si provi subito benessere, questo non è divertimento bensì il soddisfacimento di un bisogno.
Noto che tante volte il piacere della sciata viene meno se l'obiettivo è il fine ultimo.
E questo discorso vale per gli amatori così come per i professionisti, forse questi ultimi più soggetti all'assenza di piacere o di divertimento nella sciata.
Ecco che quindi si rivela necessario staccare la spina, sia per affidarsi al divertimento, sia per una crescita tecnica e di prestazione.
Uno slalom solo per il piacere di sciare, senza pensare a tecnica o accorciamenti, oppure provare una manovra con il wake, magari anche facile, ma fatta il più lentamente possibile, sentirla.
Un atteggiamento verso lo sci nautico che dovrebbe essere il più scontato e naturale, pare invece sia quello meno riscontrabile.
Tutti troppo presi dal risultato, talmente presi che a volte non riescono a vedere altro che quello, ed una disciplina come lo slalom diventa solo un cumulo di numeri divisi da alcuni /.
Siamo solo all'inizio, c'è tempo per riattaccare la spina, inutile mantenere le batterie in super-carica.
Si rischia il corto circuito...

P.s.: Bea ha qualche problemino per andare agli U.S. Masters... Aiutiamola!!!
P.s.s.: Nuovo Podcast su Dream Team... Date un'occhiata!!!

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New Entry in Scinauticando

Una simpatica immagine di Diana Cariani, nuova collaboratrice di Scinauticando.com
Una foto di Diana, molto più piccola di ora

Il povero autore di Scinauticando ha qualche problema, che possiamo riassumere in questa piccola lista:

- molto disordinato
- insaziabile di nuovi impegni e iniziative
- molto addentrato nelle discipline classiche, poco addentrato nelle altre
- generalmete poco serio

Ecco che oggi, per provare a rimettermi un attimo in riga, entra a far parte di Scinauticando Diana Cariani, che si occuperà principalmente degli articoli dedicati al Wakeboard, con articoli di interesse generale e riguardanti le competizioni più importanti.
Inutile provare a scrivere quanto la cosa mi renda superfelice, dato che non troverei parole di significato compiuto.
Posso solo chiedere ai visitatori di farvi sentire, poiché credetemi: un impegno come Scinauticando, data la sua complessità e la sua richiesta di tempo ed impegno, se nota che i suoi creatori hanno la vicinanza dei visitatori, continua... ed in modo eccezionale!!!

Ed ora un po' di Post Scriptum:
P.s.: Stasera Silvio Falcioni è stato intervistato su Radio 1. Sul Podcast l'intervista completa
P.p.s.: Domani, Venerdì 13 Aprile, ci saranno pagine dedicate allo sci nautico su "TuttoSport" e "Il Giorno". In edicola!!!
P.p.p.s.: Qui e Qua alcuni articoli scritti da Diana
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Boot or Plate?

Patella oppurea attacco in coda al vostro sci? Tante teorie, ma la risposta è difficile...


Dilemma vecchio quanto il cambio di spigolo, ma pur sempre attuale: è meglio la patella oppure il secondo attacco per il piede dietro?
Accantonato il preconcetto della erroneità dell'una piuttosto che dell'altro, proviamo ad entrare nel merito delle differenze.
La patella ha come caratteristica trainante la possibilità di movimento del tallone, ed in generale del piede, il che può risultare utile in situazioni di mancato equilibrio dopo il cambio di spigolo.
Inoltre, potendo appunto alzare il tallone, la distensione in attesa di boa (o più semplicemente allungo...), può risultare più naturale.
Di altro tipo invece i vantaggi dell'attacco posteriore, primo fra tutti il fattore reattività: con la posizione bloccata del piede ed un vincolo più consistente della caviglia, lo sci risponde meglio in movimenti come il cambio di spigolo o la chiusura di curva. Non da meno il vantaggio sul tiro "On" (da destra a sinistra per un sinistro avanti, viceversa per un destro avanti...), molto più incisivo nella parte iniziale fino alla prima onda.
Certo è che non conviene cambiare continuamente a seconda del problema momentaneo che si riscontra nel campo slalom, sta di fatto che le differenze positive dimostrano come la scelta sia interamente personale, aiutata dal proprio allenatore o maestro.
Basta saper sfruttare i propri vantaggi, giusto?

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Creative Commons

cc

Dopo oltre 70 articoli e 23 Podcast, ho deciso di guardare un attimo indietro e vedere se andasse tutto bene.
Ho visto un mucchio di contenuti grossolanamente ordinati, ma liberi, non tutelati, pronti per essere presi e modificati da tutti.
Dopo un paio di brutte esperienze, ho deciso, successivamente l'ascolto di attenti consigli di un amico, di tutelare il mio non più piccolo contributo per quanto riguarda la promozione dello sci nautico in rete.
Allora ho iniziato a districarmi tra ammassi di PDF, per capirci qualcosa di più in fatto a Copyright, licenze d'uso, diritti riservati e non.
Però ho scelto di scartare "la grande C", poiché troppo restrittiva e improntata sulla difesa a tutti i costi del proprio materiale.
Quindi ho scelto "le due c", quelle di Creative Commons, una delle maggiori sostenitrici del Copyleft.
Infatti la scelta del Copyright avrebbe legato troppo un mio possibile contributo ad altri enti d'informazione: troppi intermediari.
Certo è che le condizioni vengono date precedentemente, e qualora queste non dovessero essere rispettate, io son tutelato da CC.
In breve riassumo cosa ho deciso per i contenuti di Scinauticando:
Scinauticando concede di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera

A patto di:

permessoAttribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ha dato l'opera in licenza.
nocommercialeNon usare quest'opera per fini commerciali.
noderivateNon alterare o trasformare quest'opera, né usarla per crearne un'altra.


Ho aggiunto un tasto in sidebar che vi porta alla pagina di riassunto della mia licenza, di modo che tutti possano iniziare da subito ad utilizzare i contenuti di questo sito per promuovere lo sci nautico.
Il mio lavoro è e rimarrà sempre libero, ma ora si erge a testa alta, pronto a collaborare con chi volesse farlo.

P.s.: Sistemati oggi i problemi di visualizzazione del sito con il browser Mozilla Firefox. Mi scuso per il disagio.

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Nasce Pull Out

La testata di nautico italiana: Pull Out


Internet sta permettendo al nostro sport di espandere la sua visibilità, e mai mi permetterei di credere che, allo stato attuale delle cose, possa esistere un mezzo migliore...
Però internet non è disponibile in tutti i club, di conseguenza... su cosa basarsi per le solite discussioni infra-sciistiche?
La risposta da oggi è Pull Out, l'editoriale di Scinauticando.com. Oggi troverete il numero I, che non è il numero "1": infatti questo numero raccoglie tutti gli articoli ed i Podcast pubblicati l'anno scorso. Spolverare un poco di stagione passata non può che fare piacere agli appassionati.
Pull Out sarà inviato a tutti gli iscritti al Podcast di Scinauticando, nonché inserito in prima pagina ogni 2 venerdì del mese, in fondo all'ultimo articolo pubblicato.
Ficcatelo di frodo nelle Gazzette (o nei TuttoSport) in edicola, o più semplicemente portatene un paio di copie al bar del vostro club.
Inutile dire che è tutto gratuito...

Pull-out-button Scarica il Numero "I" di Pull Out

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