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Tante volte lo sci nautico diventa un esigenza fisica.
Il chiudere una figura o il passare un campo diventa una necessità, che copre tanti altri fattori come, ad esempio, il divertimento.
Preso per parte che, una volta ottenuto il risultato, si provi subito benessere, questo non è divertimento bensì il soddisfacimento di un bisogno.
Noto che tante volte il piacere della sciata viene meno se l'obiettivo è il fine ultimo.
E questo discorso vale per gli amatori così come per i professionisti, forse questi ultimi più soggetti all'assenza di piacere o di divertimento nella sciata.
Ecco che quindi si rivela necessario staccare la spina, sia per affidarsi al divertimento, sia per una crescita tecnica e di prestazione.
Uno slalom solo per il piacere di sciare, senza pensare a tecnica o accorciamenti, oppure provare una manovra con il wake, magari anche facile, ma fatta il più lentamente possibile, sentirla.
Un atteggiamento verso lo sci nautico che dovrebbe essere il più scontato e naturale, pare invece sia quello meno riscontrabile.
Tutti troppo presi dal risultato, talmente presi che a volte non riescono a vedere altro che quello, ed una disciplina come lo slalom diventa solo un cumulo di numeri divisi da alcuni /.
Siamo solo all'inizio, c'è tempo per riattaccare la spina, inutile mantenere le batterie in super-carica.
Si rischia il corto circuito...
P.s.: Bea ha qualche problemino per andare agli U.S. Masters... Aiutiamola!!!
P.s.s.: Nuovo Podcast su Dream Team... Date un'occhiata!!!


Dilemma vecchio quanto il cambio di spigolo, ma pur sempre attuale: è meglio la patella oppure il secondo attacco per il piede dietro?
Accantonato il preconcetto della erroneità dell'una piuttosto che dell'altro, proviamo ad entrare nel merito delle differenze.
La patella ha come caratteristica trainante la possibilità di movimento del tallone, ed in generale del piede, il che può risultare utile in situazioni di mancato equilibrio dopo il cambio di spigolo.
Inoltre, potendo appunto alzare il tallone, la distensione in attesa di boa (o più semplicemente allungo...), può risultare più naturale.
Di altro tipo invece i vantaggi dell'attacco posteriore, primo fra tutti il fattore reattività: con la posizione bloccata del piede ed un vincolo più consistente della caviglia, lo sci risponde meglio in movimenti come il cambio di spigolo o la chiusura di curva. Non da meno il vantaggio sul tiro "On" (da destra a sinistra per un sinistro avanti, viceversa per un destro avanti...), molto più incisivo nella parte iniziale fino alla prima onda.
Certo è che non conviene cambiare continuamente a seconda del problema momentaneo che si riscontra nel campo slalom, sta di fatto che le differenze positive dimostrano come la scelta sia interamente personale, aiutata dal proprio allenatore o maestro.
Basta saper sfruttare i propri vantaggi, giusto?

Dopo oltre 70 articoli e 23 Podcast, ho deciso di guardare un attimo indietro e vedere se andasse tutto bene.
Ho visto un mucchio di contenuti grossolanamente ordinati, ma liberi, non tutelati, pronti per essere presi e modificati da tutti.
Dopo un paio di brutte esperienze, ho deciso, successivamente l'ascolto di attenti consigli di un amico, di tutelare il mio non più piccolo contributo per quanto riguarda la promozione dello sci nautico in rete.
Allora ho iniziato a districarmi tra ammassi di PDF, per capirci qualcosa di più in fatto a Copyright, licenze d'uso, diritti riservati e non.
Però ho scelto di scartare "la grande C", poiché troppo restrittiva e improntata sulla difesa a tutti i costi del proprio materiale.
Quindi ho scelto "le due c", quelle di Creative Commons, una delle maggiori sostenitrici del Copyleft.
Infatti la scelta del Copyright avrebbe legato troppo un mio possibile contributo ad altri enti d'informazione: troppi intermediari.
Certo è che le condizioni vengono date precedentemente, e qualora queste non dovessero essere rispettate, io son tutelato da CC.
In breve riassumo cosa ho deciso per i contenuti di Scinauticando:
Scinauticando concede di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera
A patto di:
Attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ha dato l'opera in licenza. 
Non usare quest'opera per fini commerciali. 
Non alterare o trasformare quest'opera, né usarla per crearne un'altra.
Ho aggiunto un tasto in sidebar che vi porta alla pagina di riassunto della mia licenza, di modo che tutti possano iniziare da subito ad utilizzare i contenuti di questo sito per promuovere lo sci nautico.
Il mio lavoro è e rimarrà sempre libero, ma ora si erge a testa alta, pronto a collaborare con chi volesse farlo.
P.s.: Sistemati oggi i problemi di visualizzazione del sito con il browser Mozilla Firefox. Mi scuso per il disagio.

Internet sta permettendo al nostro sport di espandere la sua visibilità, e mai mi permetterei di credere che, allo stato attuale delle cose, possa esistere un mezzo migliore...
Però internet non è disponibile in tutti i club, di conseguenza... su cosa basarsi per le solite discussioni infra-sciistiche?
La risposta da oggi è Pull Out, l'editoriale di Scinauticando.com. Oggi troverete il numero I, che non è il numero "1": infatti questo numero raccoglie tutti gli articoli ed i Podcast pubblicati l'anno scorso. Spolverare un poco di stagione passata non può che fare piacere agli appassionati.
Pull Out sarà inviato a tutti gli iscritti al Podcast di Scinauticando, nonché inserito in prima pagina ogni 2 venerdì del mese, in fondo all'ultimo articolo pubblicato.
Ficcatelo di frodo nelle Gazzette (o nei TuttoSport) in edicola, o più semplicemente portatene un paio di copie al bar del vostro club.
Inutile dire che è tutto gratuito...