Tomassini e Buzzotta

Edoardo Berio, protagonista del Trofeo Tomassini: qui sopra in una caduta spettacolare al Segrate International
Lo scorso weekend Recetto ha ospitato due memorial di grande importanza nel calendario agonistico nazionale: il Trofeo Tomassini ed il Trofeo Buzzotta.
Le due gare erano organizzate con la formula “eliminatoria-finale”, la stessa su cui si basano gare istituzionali come i Campionati Italiani, Europei e Mondiali.
Il Trofeo Tomassini si è svolto dal giovedì al venerdì nel primo pomeriggio, ed ha visto le categorie giovanili (uniche protagoniste dell’evento) darsi battaglia per le prime posizioni.
Grande protagonista dell’evento è stato Edoardo Berio, il quale non si è fatto mancare un solo podio negli Under 14.
Dopo una sorprendente vittoria in slalom con 5 boe a 13m, ha poi ottenuto il terzo posto in figure con il suo record personale di 3840 punti. Le figure son state vinte da Brando Caruso con 4830 punti, seguito a soli 160 punti da GianMarco Pajni.
Il salto è stato vinto dal ceco Libor Hruby con ben 34m, seguito da Edoardo con 33.3m e da un ritrovato GianMarco con 29.4m.
La combinata è stata vinta da Edoardo che, con Brando in seconda posizione, ha superato la soglia di 2000 punti di combinata. Al terzo posto si è classificato GianMarco, a dimostrazione di come la combinata stia ritornando sulla scena italiana grazie alle categorie giovanili.
Ottime prestazioni anche nella categoria femminile, dove Lucia Rustioni ha vinto tutti gli eventi con ottimi risultati. Degne di nota le 5 boe a 14.25m con cui Lucia si è finalmente sbloccata dalle prime boe del passaggio a corda gialla. In figure ottiene un buon 3750 punti, insidiati dai 3450 della giovanissima Alice Bagnoli, che continua nella sua ottima progressione tecnica.
Nella categoria Under 17 femminile buone prestazioni di Silvia Caruso in slalom e figure. Silvia ha portato a casa lo slalom con 1 boa a 12m, seguita a distanza con 2.5 boe a 13m da Alexandra Kaldis e con 2 boe a 13m da MariaLuisa Pajni.
Grande periodo di forma nelle figure per Silvia, che sia nelle fasi eliminatorie che in finale supera agevolmente i 6000 punti, chiudendo in finale con 6270; dietro di lei MariaLuisa che con 4940 punti non riesce ad oltrepassare la soglia dei 5000.
Nel salto invece MariaLuisa detta legge con 36m, di oltre 10m al di sopra della seconda classificata, Alexandra Kaldis, con 25.2m. MariaLuisa in eliminatoria era riuscita a saltare 20cm più lungo della finale, a dimostrazione di un ottimo stato di forma nella disciplina.
Anche qui come negli Under 14 maschili, Silvia e MariaLuisa hanno superato la soglia dei 2000 punti di combinata, anche se a spuntarla questa volta è stata la seconda.
Negli Under 17 maschili ottimi risultati in tutte le discipline, specialmente ottenuti da atleti italiani, con quali hanno vittoriosamente aggauntato le prime posizioni.
Nello slalom, dopo una grande prestazione di 3 boe a 11.25m di Luca Spinelli ottenute in eliminatoria, ha poi vinto l’olandese Sander De Jonge con 3 boe a 12m, seguito a mezza boa proprio da Luca.
Nelle figure invece ha vinto di gran spessore Nicholas Benatti con 6830 punti, dopo aver ottenuto in eliminatoria il nuovo record personale di 7380 punti.
Nel salto ha vinto Luca con 46m, seguito a soli 70cm dallo spagnolo Pau Mill.
La combinata è stata portata a casa da Luca con 2145 punti, risultato di certo migliorabile con un buon passaggio di figure, anche in vista dei campionati europei giovani di inizio mese prossimo a Segrate.
Dal venerdì pomeriggio ha poi preso il via il Trofeo Pippo Buzzotta, con le eliminatorie di figure e salto.
La giornata è stata segnata da un fastidioso vento alle spalle per il salto, e molti saltatori hanno preferito non rischiare in attsa di migliori condizioni che, purtroppo, non sono arrivate.
Problema che sembra non essersi posta la fortissima Simona Ravaioli, che nonostante questa difficoltà meteorologica, ha saltato ben 48.5m, dandone 8 alla ceca Martina Zlatohlavkova.
Anche Matteo D’Alberto è entrato in acqua deciso, vincendo con soli 20cm in meno del gradino 60m.
Anche nelle figure Matteo si è difeso molto bene, ottenendo subito 8830 punti in eliminatoria. Purtroppo un paio di cadute in finale hanno compromesso il suo piazzamento.
La vittoria è andata al francese Joffrey Malaquin che nonostante abbia peggiorato di poco il risultato dell’eliminatoria, ha ottenuto 9610 punti, sufficienti per la prima posizione davanti a Marco Riva con 9080 punti e ad un ritornato Lorenzo D’Alberto con 6800 punti.
Il sabato poi è stato all’insegna dello slalom.
La categoria più agguerrita e combattuta è stata come al solito quella Senior, con risultati di grande spessore.
In eliminatoria a spuntarla era stato Nicola Speri con 2.5 boe a 11.25m, seguito a sola mezza boa dallo spagnolo Sergio Vazquez Valls.
In finale però a spuntarla è stato Luca Piana, che con 3 boe a 11.25m (ottenute tra l’altro in condizioni proibitive), ha messo dietro la concorrenza di oltre un campo. Per diritti di cronaca, il secondo posto è andato a Sergio Vassallo con 1.5 boe a 12m, mentre a Daniele Lagostina è toccato il terzo con 1 boa a 12m.
Sfortuna e forse inesperienza per i protagonisti delle eliminatorie: Nicola infatti è caduto alla fine del passaggio a 13m, mentre Valls ha commesso un no gate a 12m.
Colpi di scena anche nella categoria Open femminile.
L’eliminatoria aveva seguito il programma immaginario di ogni slalomista ben informato sulle capacità delle sciatrici in gara: Irene Reinstaller e Marina Mosti prime a parimerito con 3 boe a 11.25m, seguite da Beatrice Ianni con 3.5 boe a 12m.
Poi in finale vari colpi di scena: Irene passa fuori dall’ingresso dei 13m e Marina cade sulla seconda boa del passaggio a 12m.
La classifica si fa così più combattuta dato la presenza di numerose sciatrici al livello tecnico di boe alla corda blu, ed a spuntarla è la spagnola Nadine Medem Botas con 3.5 boe a 12m
Ad una boa di distanza si è posizionata seconda Beatrice, mentre al terzo posto si è classificata Marina.
Gara densa di sorprese anche lo slalom maschile.
In eliminatoria ha sollevato grandi applausi la boa a 10.25m di Fabio Ianni, soprattutto a congratulazioni di un perfetto passaggio a corda 10.75m. Dopo di lui una manciata di sciatori con boe a 10.75m, tra cui in ordine Carlo Allais, Fabrizio Merlo e Marco Riva. Curioso risultato in eliminatoria per Ivan Morros: lo spagnolo, sciatore di calibro internazionale, è passato all’interno della prima boa del primo passaggio. Parlando con lui dopo l’episodio si è capito che lo sci aveva dei problemi: portatosi in un altro lago per una sciata d’allenamento, Ivan ha portato a casa un 10.75m da video didattico.
In finale a spuntarla su tutti è stato Marco Riva con 5 boe a 10.75m, seguito da Fabio, Carlo ed Ivan, tutti con 3 boe a 10.75m
Un ringraziamento all’organizzazione di queste due gare è dovuto e meritato: le gare si sono svolte nel migliore dei modi, nonostante qualche intoppo meteorologico, che purtroppo nessun’organizzazione può fermare.
Analizza i risultati dei due eventi nella nostra sezione dedicata e dai un’occhiata alle foto di queste giornate. Inoltre, se eri a Recetto ed hai foto da pubblicare, invia pure
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Le T-Shirt sono arrivate... per chi non molla!!!

Dopo lunga attesa e anticipazioni che sapevano di promesse a vuoto, sono arrivate le
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Forti del nuovo logo che vedete qua sopra, le magliette saranno disponibili nere con logo e scritte bianche oppure bianche con logo e scritte color acqua.
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Ad esempio, il club “Water ski Milano” sarà rintracciabile su
www.scinauticando.it/waterskimilano
Nei prossimi giorni illustrerò in dettaglio questa offerta ed il perché risulterà essere fondamentale per la promozione di un club italiano di sci nautico o di wakeboard.
Mentre il prossimo articolo sarà dedicato alla gara di Moncalieri con risultati e galleria fotografica, già da ora si possono consultare i risultati del Malibù Open svoltosi questo weekend a Lacanau in Francia.
Grande prestazione della nostra Simona Ravaioli la quale, appena uscita da un periodo difficile con la sua disciplina, ha piazzato un saltone da 52.2m, vincendo l’evento di oltre mezzo metro davanti alla danese June Fladborg, la saltatrice più in forma del momento... prima di questa gara!!!
International San Gervasio

Genadi Guralia, vincitore della combinata Open all'International di San Gervasio
Stasera si è conclusa la terza edizione dell'International di San Gervasio, una gara di combinata a due prove.
L'evento ha visto la partecipazione di 57 atleti, di cui 36 appartenenti alle categorie giovanili.
Confesso di aver provato una bella emozione ad aver visto tutti questi ragazzi al pontile di partenza: mi ha fatto vedere come lo sci nautico continui ad appassionare i più giovani, future promesse di questo sport.
Ed i risultati non sono mancati, elevati da un'intensa competizione.
Nello slalom Under 14 Brando Caruso ed il greco Achileas Patounis ottengono 4 boe a 12m, ma a spuntarla è quest'ultimo dato la miglior prestazione nell'altra manche. Ottimi risultati anche da parte di Edoardo Berio e Alessandro Paci i quali, ottenendo rispettivamente 3 boe e mezza boa a 12m, portano a quattro il numero di sciatori che hanno tentato il Blu Project.
Nelle ragazze vince la tedesca Giannina Bonnemann con 3 boe a 13m, seguita da Arieta Kaldis e dalla sorella Chiara, entrambe con 1 boa a 13m.
Nelle figure ragazzi podio tutto italiano con Brando Caruso sul gradino più alto grazie ai 5900 punti, seguito dal coetaneo Gianmarco Pajni con 5470 punti e da Riccardo Cavalli con 4220 punti.
Nelle ragazze è ancora Giannina a vincere con 4270 punti.
Nel salto invece è Edoardo a sbancare gli avversari con 33.9m, nuovo record personale e segno di una continua ascesa in questa disciplina per l'atleta di Gabriele Falcioni. A soli settanta centimetri l'ha seguito il ceco Libor Hruby, terzo invece Nikos Plytas con 31.7m.
Nota dolente la sfortuna dell'unico sciatore oltre-atlantico in gara: Robert Pigozzi. Il giovane dominicano aveva ottenuto il suo record personale con 22m (ottima misura se si pensa che è stata ottenuta con un mezzo taglio), ma per un problema con il Perfect Pass il tempo del passaggio è risultato lento e così "Tin" ha dovuto ripetere questo ed un altro salto, non riuscendo ad ottenere la misura di prima. Ad ogni modo con 17.8m Tin ha ottenuto un'ottima misura
Nelle ragazze è ancora Giannina a vincere con un ottimo salto da 26.6m, di cinque metri più lungo della sorella, che però affronta la rampa ancora con il mezzo taglio.
Sebbene avessero meno partecipanti rispetto agli Under 14, anche gli Under 17 si son combattuti i primi posti, mettendo nero su bianco in classifica delle prestazioni di grande prestigio.
Nello slalom è Dimitris Christou a vincere con 4 boe a 12m, seguito ad una boa da Nicholas Benatti ed a 2 boe da Ioannis Stamatis.
Nelle ragazze invece è la nostra Silvia Caruso a portare a casa l'oro con 1.5 boe a 12m: Silvia è stata l'unica sciatrice a concludere il passaggio a 13m.
Nelle figure grande ritorno di Nicholas Benatti, che con 6880 punti inizia questa stagione con un buon risultato, seguito dallo svedese Oskar Vikström che con 5390 ottiene il suo nuovo record personale.
Nelle ragazze è ancora Silvia Caruso a scalare il podio fino alla cima con 5540 punti, seguita da Marialuisa Pajni con 4730 punti.
Anche qui il salto ha regalato emozioni con Oskar Vikström il quale, volando ben 45.1m ha ottenuto un altro record personale e vinto l'evento. Secondo con 43.3m l'austriaco Daniel Partl, mentre terzo il greco Stavros Lambrou con 42m.
Nelle ragazze gran saltone di Marialuisa Pajni: l'atleta di casa, dopo un lungo periodo di stallo sui 33m, ne ha infatti ottenuti 37 con un ottimo terzo salto nella seconda prova. Dietro Marialuisa si è piazzata l'austriaca Kim Basic con 33m.
Le categorie Open e Senior sono brillate in punti e modi insoliti rispetto alle classiche competizioni italiane.
Ad esempio nel salto Senior Vittorio Gagliardi ha ottenuto 36.8m, prestazione che, nonostante l'atleta si sia lamentato poiché decisamente migliorabile, resta di ottimo livello in previsione dei Mondiali di categoria in Spagna.
Spento delle solite prestazioni lo slalom, privo anche di alcuni grandi nomi della scena. Il primo posto l'ha portato a casa il padrone di casa, Fedele Luzzeri, che con 3 sofferte boe a 12m ha superato di poco gli amici Sergio Tamanza e Giovanni Andronico, entrambi con 2 boe a 12m.
Lo slalom open è stato vinto da uno spento Matteo Luzzeri che con 1 boa a 10.75m fa ancora fatica ad ingranare le marce giuste in questa stagione. Matteo è stato seguito con 3 boe a 11.25m dal georgiano Genadi Guralia, l'allenatore della scuola di sci di San Gervasio, e da Michael Wienerroither con 2 boe a 11.25m.
Nelle figure grande presenza in acqua di Olivier Fortamps, sciatore belga quinto nel ranking mondiale.
Olivier si è dimostrato sciatore di grande esperienza e costanza: in entrambe le manche si è avvicinato agli 11000 punti, ottenendone 10740 e 10760.
Peccato per la prima prova: l'esecuzione perfetta del programma purtroppo ha visto il 720 corda al piede, prima figura del programma, iniziare un metro prima del gate d'ingresso del campo di figure. Con questa figura accreditata Olivier avrebbe tranquillamente superato gli 11000 punti. In seconda manche, nonostante (memore dell'errore di prima) sia partito nel punto giusto, non è stato così pulito nelle esecuzione, ed il risultato sostanzialmente non è cambiato.
A seguirlo è stato Genadi Guralia, che con 8830 punti ottiene il suo nuovo record personale, grazie anche ad un rinnovato (e per la prima volta portato in acqua) passaggio manomano. Terzo infine lo svizzero più simpatico che si possa trovare, Thierry Lambrigger, che purtroppo con 7830 punti non è riuscito ad esprimersi al meglio.
Nel salto infine ha dominato Genadi Guralia con 55.4m, distanza che gli ha permesso di ottenere un ottimo risultato finale di combinata.
Per i risultati cosultate la nostra sezione dedicata.
Un ringraziamento speciale va alla giuria, ai piloti, ed a tutta l'organizzazione della gara, che sopravvivendo al caldo torrido di questo weekend ha dato vita ad un evento ben organizzato e piacevole
La stagione inizia!

Uno dei tanti cartelli disseminati per Segrate, che indica la via per il club "Parco Sud"
Eccoci arrivati all'inizio della stagione agonistica italiana.
Sfortunatamente accompagnata da nuvole e pioggia, la prima gara dell'anno si è svolta a Segrate, ospitata dal club "Parco Sud".
La prima giornata è stata dedicata interamente alle categorie giovanili, che hanno reso prestigio alla location dei prossimi Campionati Europei Giovani con risultati degni di sciatori navigati.
Nello slalom bella prestazione nelle U14 della tedesca Bonnemann Giannina che, dopo aver ottenuto 1 boa a 13m nella prima prova, si è migliorata di mezza boa nella seconda.
Nelle figure U12 femminili Alice Bagnoli ha ottenuto 3560 punti, un risultato eccezionale per una ragazzina di questa categoria. Altra ottima prestazione negli U14 maschili l'ha ottenuta Gianmarco Pajni, che con 5150 punti in seconda manche ha dominato la sua categoria.
Nel salto U14 vola più lungo di tutti l'austriaco Weichhart Andreas, per l'esattezza 33.6m, seguito a due metri di distanza dal più giovane Edoardo Berio, autore di una spettacolare caduta in prima manche.
La seconda e la terza giornata sono state invece dedicate alle categorie superiori.
Nello slalom maschile domina Fabrizio Merlo che con 2 boe a 10.75m tira fuori il meglio possibile dalle condizioni meteo. Infatti la temperatura rasentava i 14°C, fattore a cui tutti gli sciatori hanno dovuto, per forza di cose, abiutarsi.
Ottima prestazione di Martin Kolman che negli U17 maschili conquista lo slalom con un record personale di 1 boa a 11.25m. Martin ha inoltre vinto le figure con 8830 punti, ed il salto con 45.7m: ottimi risultati in vista dell'Europeo Giovani al quale Martin parteciperà questo agosto proprio a Segrate.
Nelle figure open vince l'eccentrico Thierry Lambrigger con 8190 punti. Peccato per la prestazione la quale, di certo inferiore alle possibilità dello svizzero, è scaturita da un esecuzione dei due passaggi con un ritmo leggermente rallentato.
Per tutti i risultati, consultate la sezione dedicata.
P.s.: ...nei risultati trovate anche quelli del Louisiana Night Jam, un evento di salto in nottturna seguito sul posto da oltre 4000 spettatori, e live sul web da altre decine di migliaia.
Masters da Urlo

Il tabellone parla chiaro: Zack Worden ha dominato i Junior US Masters di quest'anno
La gara più importante del nostro sport non si trattiene mai dal darci emozioni e colpi di scena, e questo quarantanovesimo US Masters ha mantenuto la tradizione.
Dai Junior ai Master, dal salto allo slalom, dalle figure al wakeboard... niente è stato monotono in questo evento.
Nei Junior maschili Zack Worden ha fatto bottino, vincendo (come da pronostico) il salto, vincendo (in modo meno scontato) lo slalom, e portandosi pure a casa la combinata.
Il salto lo ha visto protagonista dalle eliminatorie nelle quali, con 57.2m, oltre ad essersi piazzato in testa di 6m, ha stabilito il nuovo record del lago.
In finale ha sofferto un attimo di più, vincendo di mezzo metro dal canadese Alex Paradis.
Nello slalom si è poi imposto con 3 Boe a 11.25m, di ben 5 boe avanti un altro canadese, Michael Mann.
Nelle figure Zack non è arrivato in finale, ma i suo 6670 punti gli son bastati per conquistare la combinata.
Figure vinte dal francese Thibault Dailland, che dopo essere entrato in finale come ultimo, si è imposto con 8160 punti.
Nelle ragazze è stata invece una connazionale di Thibault a fare piazza pulita di titoli.
Manon Costard ha vinto lo slalom, cadendo sull'ultima boa dei 13m, di 3 boe avanti all'americana Danielle Shipe.
Il salto è stato molto più sofferto: con 141 piedi era in parità con Danielle, e quindi si è dovuti passare alla misurazione in metri, dove Manon ha distanziato l'americana di soli 20 centimetri.
Questo avvenimento non è nuovo nella storia dei Masters: infatti nel 2005 Nancy Chardin (francese pure lei), aveva ottenuto la stessa misura con la canadese Jenna Mielzynski (144 piedi), ma tornando ai centimetri Nancy aveva fatto 10cm in più di Jenna.
Le figure invece sono andate ad Olivia McDonald, che con 5840 punti si è imposta sulla connazionale Caroline Hensley.
Nel wakeboard femminile il dominio statunitense ha monopolizzato il podio, con Anna Hajek spuntarla di poco più di 3 punti su Megan Ethell.
Nel wakeboard maschile l'australiano Harley Clifford si conferma uno degli astri nascenti, dando quasi 6 punti al fortissimo Jimmy LaRiche.
Nelle categorie open le sorprese sono arrivate a fiumi, rendendo l'evento sempre più interessante ed emozionante.
Cominciando dallo slalom femminile, dove le 5 qualificatesi alla finale stavano tra la 3 e la 4 degli 11.25m. Tra l'altro Karen Truelove, ultima qualificatasi con 3 boe a 11.25m, è riuscita a passare dopo aver vinto uno spareggio con la campionessa del mondo, Nicole Arthur, ed un pezzo grosso dello slalom come Lucine Clementine.
In finale a sorpresa proprio Karen, così come Karina Nowlan, sono cadute sulla quinta boa dei 12m. Alla fine l'ha spuntata la statunitense Regina Jaquess, che a parimerito con April Coble Eller con 3 boe a 11.25m, ha vinto lo spareggio richiudendo il passaggio a 12m: cosa che ad April non è riuscita.
Slalom maschile pieno di sorprese come quello femminile, a partire da Chris Rossi caduto al primo campo e Marcus Brown alla prima boa del secondo.
Eliminatoria dominata da Jamie Beauchesne, unico a chiudere il passaggio a 10.75m, ed eliminatoria che ha visto il nostro Thomas Degasperi fare una brutta caduta nell'attraversamento verso la terza boa del 10.75m che gli ha fatto scappare di mano la finale.
In finale però è stato William Asher a dettare legge: il britannico infatti, sciando su di un prototipo del tanto chiaccherato HO A1 (in uscita per fine stagione), con 5 boe a 10.75m ha messo molta pressione a Beauchesne, che non è riuscito ad andare al di là della quarta boa.
Anche il salto ha attratto a se molto interesse.
Nelle donne la danese June Fladborg ha interrotto il dominio greco di Angeliki Andriopoulou, dominatrice indiscussa della disciplina.
June, dopo un eliminatoria non brillante (quarta con 47.2m), ha stupito la folla con una finale da ben 53.3m, dando mezzo metro ad Angeliki. Terza Natalia Berdnikova, che con 52m conferma il suo ottimo stato di forma.
Nel salto maschile invece, Freddy "the Nightmare" Krueger continua a volare sopra tutti, chiudendo in finale con 71.3m. Dietro a lui un eccezionale Ryan Fitts con 69m, mentre terzo il neozelandese Kyle Eade con 67m. Grande soddisfazione per Jay Bennett, allenatore di Krueger e Fitts, che ha visto così i suoi atleti dominare questi US Masters di salto.
Nelle figure femminili, a conferma di un incredibile stato di forma, Natalia Berdnikova ha vinto le figure con 7330 punti. Sebbene sia passata davanti a figuriniste eccezionali come Lucine Clementine e Mandy Nightingale, questo risultato non ha colto di sorpresa il pubblico attento dello sci nautico, memore del fatto che Natalia abbia già superato la soglia di 8000 punti questa stagione.
Nelle figure maschili invece grande prestazione di Jimmy Siemers, che con 11110 punti ha preceduto il bielorusso Aliaksei Zharnasek e la leggenda di questa disciplina, Nicolas LeForestier.
I tre talenti in eliminatoria avevano superato gli 11000 punti, sebbene in ordine di classifica inverso, ma poi in finale solo Siemers ha riconfermato.
Nel wake femminile inutile dire chi abbia vinto l'evento... Dallas Friday continua ad essere irraggiungibile per le avversarie, nonostante il livello del wake femminile stia salendo sempre più.
Nel wake maschile vince con un grande colpo di scena il canadese Rusty Malinoski, totalizzando ben 80.67 punti. La prestazione di Rusty stupisce perché per vincere questi US Masters ha dovuto battere il più forte rider degli ultimi anni, il giovanissimo Phillip Soven, che con 77 punti si è piazzato secondo.
I Masters sono stati seguiti in diretta sul web da migliaia di persone tutti i giorni, confermando come lo sci nautico stia ritornando nell'interesse degli sportivi di tutto il mondo.
Su masterslive.net è possibile rivedere le giornate di gara: un'ottima occasione anche per analizzare i vari aspetti tecnici e le nuove tendenze in ogni disciplina.
Date uno sguardo alla nostra sezione dedicata ai risultati per scrutare come si son svolte le gare.
Febbre da Masters

Mancano 2 giorni all'inizio dell'Evento, e già gli appassionati si infiammano.
Con nomi noti in quel di Callaway Garden come Kyle Eade e Scot Ellis, qualificatisi quest'ultimo weekend al famoso Last Chanche Qualifier (vedi i risultati), approda agli US Masters una delle giovani rivelazioni dello slalom mondiale: Jonathan Travers.
Jonathan ha soli 20 anni, ma già ha portato a casa le 3 boe a 10.25m un paio di volte, dimostrando così che è pronto per sfidare i più forti del settore. Gente che va dal nostrano Thomas Degasperi a Jamie Beauchesne, da Marcus Brown a Nick Parsons.
Altra grossa novità agli US Masters di quest'anno è l'utilizzo dello Zero Off, sistema di controllo velocità che si affida completamente a coordinate GPS
Questo sistema, in dotazione di serie con le imbarcazioni Ski Nautique (sponsor/organizzatore dell'evento), è stato accolto con parecchie critiche dagli sciatori.
I saltatori ad esempio si lamentano della poca risposta della barca dall'attraversamento delle onde sino alla rampa, mentre gli slalomisti sentono la compensazione della barca per il tiro dello sciatore arrivare in ritardo.
Staremo a vedere... in diretta!!!
Su o Giù?

Sebbene sia periodo di pioggie nella nostra amata Italia, la stagione non può continuare a scappare dagli appassionati che già son pronti ad entrare in campo, piroettare e per i più coraggiosi e temerari, volare.
Agli amanti dello slalom vorrei far pensare riguardo ad una scelta tecnica che si discute un po' da sempre, ma che forse non si è mai approfondita come si deve, e scambiarne opinioni.
Mano su o giù?
Infatti delle tre discipline classiche, lo slalom è l'unica che può essere eseguita con due differenti assetti, o se si vuole semplificare, con due diverse impugnature del bilancino.
Di questi tempi quella che va per la maggiore è l'impugnatura che prevede la mano sinistra con il palmo rivolto in alto per gli sciatori con la gamba destra davanti (che per comodità chiameremo normale), e viceversa.
Indubbiamente i vantaggi sono molteplici, e quello più notoriamente accettato è il fatto che si abbia un tiro ed una postura più efficace nell'attraversamento off (verso 2,4,6 per i destri, verso 1,3,5 per i sinistri). Ed il vantaggio non è poco: infatti la quasi totalità degli slalomisti ha il tiro off molto meno efficace del tiro on, riuscendo a creare meno angolo e generare meno velocità.
Inoltre quest'impugnatura permette un fine curva sulle boe off (1,3,5 per i destri avanti, 2,4,6 per i sinistri) molto più deciso. Questo perché il bilancino sta al di sotto della mano che lo tiene, e impugnandolo in basso si evita il rialzarsi della spalla esterna e quindi la perdita di opposizione con la quale si aspetta la boa.
Uno svantaggio potrebbe essere la situazione inversa sulle boe on: infatti per evitare di alzarsi verso la barca si rischia ogni tanto di "chiudere" troppo la curva.
Se si considerano i pro ed i contro, ovviamente l'impugnatura analizzata è più efficente e crea una sciata più simmetrica. Questo non toglie che anche nel mondo dei professionisti esista la tendenza inversa: Kristi Overton ed Ivan Morros sono esempi significativi di ottimi sciatori con impugnatura inversa.
Ma è giusto cambiare impugnatura?
Questo argomento è tornato sulla bocca di molti slalomisti italiani dopo il cambiamento di uno dei più forti del settore: Stelio Merolla.
Infatti Stelio nel 2007 ha sofferto grossi problemi ad un gomito e l'unico modo per poter sciare senza dolori eccessivi è stato quello di invertire l'impugnatura (oltre che l'utilizzo di un bilancino particolare).
Ovviamente la situazione era più che antipatica e Stelio non è riuscito ad abituarcisi per tutta la durata della stagione.
Lo stesso discorso vale anche per la situazione inversa, ovvero passare dall'impugnatura inversa a quella normale?
Posterò le tre risposte più articolate nei prossimi articoli....
Parrish is Back

Chris Parrish attraversa le onde sul fiume Yarra (© Moomba Masters)
Ebbene sì amanti dello slalom, amanti dello sci nautico in generale: Parrish è tornato.
Ma soprattutto (il che spiega molte cose..) "The Tower" è tornato a sciare con O'Brien, e nonostante non si riesca a capire con che sci stia sciando (forse un prototipo, ma c'è che dice sia addirittura un Sixam 1.0 annerito), lo sci gli piace un sacco.
L'ultimo anno passato con questa marca di sci, Parrish l'aveva letteralmente dominato, chiudendo per ben 3 volte il passaggio a 10.25m ed ottenendo il nuovo record del mondo di 1.5 Boe a 9.75m. Poi, una volta passato ad HO, è piano piano scomparso, comparendo sporadicamente con 1 o 2 boe a 10.25m in competizioni secondarie.
Ma ora il Moomba Master è suo, e con questa confidenza aspettiamoci un ottima prestazione anche alla gara più prestigiosa di tutte, ovvero gli US Masters.
Ben tornata anche ad Emma Sheers, che si è portata a casa (letteralmente...) lo slalom femminile con 3 Boe a 11.25m.
Il salto maschile questa volta è andato a Jaret Llewellyn con 66.9m, seguito a soli 30cm dal rivale di sempre: Freddy "The Nightmare" Krueger.
L'evento femminile è andato alla danese June Fladborg, che volando 49.4m sul fiume Yarra ha distaccato le avversarie di oltre un metro.
Le figure invece sono andate alla giovanissima Michelle Briant, che con 7960 punti si è imposta di fronte alle maggiori professioniste del nostro sport.
Le figure maschili invece sono andate al solito e quanto mai incredibile Aliaksei Zharnasek che con 11470 punti ottenuti sia in semifinale che in finale, non lasci che bricole agli avversari.
I risultati per ora sono solo sul sito ufficiale, quelli formali saranno nella sezione risultati appena disponibili:
Moomba Masters

Michelle Briant, dominatrice dei Junior Moomba Masters
È tempo di Moomba Masters a Melbourne!!!
Si son conclusi ieri gli eventi giovanili dove Michelle Briant e Zack Worden, campione del mondo under 21 in carica per quanto riguarda il salto, si sono imposti in tutte le discipline in cui si sono cimentati.
Per dare un'occhiata alle classifiche:
Oggi si sono svolte le eliminatorie di slalom, di figure uomini e di salto donne.
Ottime prestazioni per Marco Riva che con 5 Boe a 11.25m e 9830 punti si ritrova rispettivamente quinto e quarto nelle classifiche di disciplina.
Peccato per Thomas Degasperi che manca il passaggio a 12m, ottenendo 3.5 Boe.
Di seguito i link con i risultati delle eliminatorie svoltesi oggi:
P.s.: nessun risultato ancora ufficiale, ma sembra che Krueger sia primo in salto con 63m, mentre Angeliki Andriopoulou è in testa alle figure femminili con 6960.
State collegati per i prossimi aggiornamenti!!!
Riprende la stagione all'insegna di Thomas e Marco (Aggiornato)

La stagione professionistica è già iniziata, e non poteva iniziare meglio!!!
Questo fine settimana si è disputato il Lake Critchton Pro Am, la prima gara d'élite dell'anno e Thomas l'ha portata a casa con 1 boa a 10.25m, di fronte a Marcus Brown a due boe di distanza e ad un ritrovato Chris Parrish (con un ritrovato Sixam ai piedi) a 3 boe di distanza.
Presente anche Marco Riva che si è classificato sesto in slalom con 2.5 boe a 10.75m, quarto in figure con 7610 punti ed undicesimo in salto con 59 metri.
Curioso l'evento "flip-off", nel quale i figurinisti si son sfidati a suon di salti mortali: nei classici 20 secondi l'obiettivo era l'esecuzione del maggior numero di flip.
Beh, Marco l'ha vinto!!!
La stagione è iniziata...
P.s.: Aggiunte su YouTube l'ultima puntata del podcast più il trailer di Edged in Water 2, che arriverà sul podcast a breve.
Inoltre nuovi annunci su eSki. Ricordo a chi avesse venduto il proprio materiale di comunicarlo.
Campionati del Mondo Under 21

Il coach Andrea "Bubu" Alessi dopo una stressante giornata di allenamenti
Guarda la galleria fotografica!!!
Certamente una delle gare più attese della stagione ormai passata, questo Campionato del Mondo è stato un evento spettacolare.
Il club della famiglia Miranda non poteva essere più organizzato per ospitare un evento del genere, con strutture sempre in ordine ed in grado di contenere tutti gli atleti e personale di gara.
L'estate cilena inoltre ha permesso all'evento di potersi svolgere senza interruzioni: non si è vista una sola nuvola in oltre un mese di permanenza!!!
Infatti la squadra ha trascorso oltre 3 settimane in un lago a 20 minuti da quello di gara, nella località di Los Spatos, con l'obiettivo di riprendere la forma sciistica perduta nel periodo autunnale.
Diretti da Andrea Alessi ed Elisabetta Galli, i quattro atleti (Matteo Luzzeri, Lorenzo D'Alberto, Karina Sergeeva e Silvia Caruso) si son preparati nel migliore dei modi possibili per questo campionato mondiale; leggermente sfortunati Matteo Luzzeri e Karina Sergeeva che sono arrivati alla settimana di gara con degli acciacchi fisici rispettivamente al costato ed alle anche.
L'evento è iniziato mercoledi con lo slalom femminile, dove Karina e Silvia a parimerito sono state le prime escluse dalla finale, con 5 Boe a 13m; nel pomeriggio nelle figure maschili Lorenzo ha preso la finale come nono con 7040 punti, mentre Matteo, cadendo all'inizio del passaggio mano mano, non ha ottenuto più di 3680 punti.
Il giorno dopo, nello slalom maschile, Lorenzo ottiene 2 Boe a 12m, mentre Matteo 3.5 allo stesso accorciamento di corda, e nessuno dei due è riuscito a qualificarsi per la finale; nel salto femminile Silvia ha ottenuto 23.6m, mentre Karina non ha potuto gareggiare a causa del dolore provocatole da una caduta in salto qualche giorno prima in allenamento.
Il venerdì ha visto in acqua le ragazze in figure, entrambe qualificatesi in finale con 6160 (Karina) e 5550 (Silvia), mentre nel salto maschile Lorenzo ha agguantato la finale con 54.2m.
Il sabato si son tenute tutte le finali di slalom e figure, ma alla nostra nazionale interessavano solo le ultime, dove Silvia ha ottenuto il quinto posto con 5860, mentre Karina ha ottenuto 5550 punti: risultato più basso del solito a causa di una caduta in mano mano prima dei salti mortali. Bene Silvia, che pur avendo concluso tutto il suo programma senza cadere, è stata soggetta a qualche "taglio" di figure da parte della giuria. Ottima prestazione di Lorenzo che ha ottenuto 7790 punti, ovvero il totale del suo programma, che oltre ad essere il suo nuovo record personale, lo ha portato in una sesta posizione di tutto rispetto.
La domenica infine Lorenzo ha riottenuto un record personale, saltando ben 56.4m, distanza che gli ha regalato la settima posizione di disciplina e settima posizione in combinata.
Per i risultati della gara invito a vedere la sezione dedicata, così come invito tutti a dare un'occhiata alla galleria di foto dedicata.
A presto con nuove novità!!!
Sacha non si ferma

Il giovane Descuns sembra passare di accorciamento in accorciamento con una facilità ed un'abilità degna di un talento che non si era ancora visto.
Infatti al Trophee des Vendanges Sacha si è piazzato secondo con l'incredibile risultato di
!!! 2.5 Boe a 10.25m |||
Questo risultato, oltre a piazzarlo al primo posto nella ranking list europea Under 21, è il risultato più alto mai stabilito da un Under 17 nella storia dello sci nautico.
E pensate: ha ancora 2 anni per batterlo!!!
La gara è stata vinta dal connazionale Jean Baptiste Faisy con 4.5 Boe a 10.25m, prestazione che equivale al nuovo record francese di slalom.
Trovate i risultati di questa gara nella sezione del sito dedicata.
Night Jam + Pull Out

Trent Finlayson saluta vittorioso il pubblico al Night Jam Preview in questo scatto di John Mommer
Sembra che il pubblico ami gli eventi notturni: forse così si può spiegare la differenza gigantesca tra pubblico diurno e pubblico notturno ad una gara di sci nautico.
Che possa essere una chiave per attirare sempre più gente a vedere spettacoli di sci nautico???
Questo week-end alla Bennetts Ski School si è tenuto il Night Jam Preview, una gara/spettacolo con nomi importanti dello slalom e del salto mondiale che si sono sfidati con l'assenza di luce naturale e... signori, è stato uno spettacolo!!!
Nello slalom femminile ha trionfato la padrona di casa, Danyelle Bennett, che con 1 Boa a 10.75m ha mandato il pubblico in delirio.
Nello slalom maschile invece molti Pro si sono fermati sulla terza boa dell'11.25m: nomi del calibro di Chris Rossi (medaglia di bronzo ai recenti mondiali) e Ian Trapp.
Proprio quando i giochi sembravano finiti dopo 4 sensazionali boe a 10.75m di Marcus Brown, Trent Finlayson, ultimo a scendere in acqua, nonostante dei rischi notevoli nei passaggi a 12m ed 11.25m, ha concluso la sua prestazine con 5.5 Boe a 10.75m, un risultato notevole per l'atleta canadese.
Nell'evento più spettacolare ed atteso, il salto maschile, Freddy Krueger l'ha fatta da padrone, battendo il record mondiale in notturna con 70.1m (il record precedente era di Jaret Llewelyn con 68.3m). Al secondo posto il canadese Ryan Dodd con 66.7m ed al terzo posto Ryan Fitts con 65.8m ed un paio di rischi.
Il pubblico era letteralmente in delirio, quando il vincitore dell'evento passava in trionfo davanti agli spettatori, era un'unica hola.
Ho visto tante gare di sci nautico ma confesso che è stato emozionante seguire un evento così ben organizzato: senza il sole i giochi si fanno decisamente più interessanti.
Potrebbe essere un esempio da seguire per attirare il pubblico sportivo italiano verso lo sport più bello del mondo.
Pubblico oggi il nuovo numero di Pull Out, l'editoriale di sci nautico con tutte gli articoli degli ultimi tempi qui su Scinauticando.com: come inserto troverete un piccolo puzzle sciistico, buon divertimento.
Trofeo KLI (Aggiornamento...)
... e gentilmente, dato che non è possibile votarlo, mettete come Wild Car skier un certo Andy Mapple....
Questo week-end si è disputato il Trofeo KLI, la classica gara conclusiva della stagione sciistica italiana.
Gran ritorno di Matteo Ianni!!!
Da sempre uno dei posti preferiti dello slalomista romano, il KLI gli ha ridato la più che meritata gloria vincendo l'evento con 1.25 Boe a 10.25m, di pochissimo avanti al cugino Fabio che con 1 Boa a 10.25m conferma il suo momento di gran forma.
Le figure sono andate ad un grande amico di Scinauticando, Loris Lambrigger, che con il nuovo record personale di 9020 punti ha superato il fratello Thierry, secondo con 8670 punti.
Il salto è stato vinto da Tom Asher, vice-campione europeo di questa disciplina spettacolare, con 64.4m.
Per i risultati date un'occhiata alla sezione dedicata.
P.s.: A breve partiranno le pre-vendite delle t-shirt di Scinauticando.com!!! Aggiornamenti nei prossimi giorni...
Ai Club: Ricordo a tutti i club interessati alla pubblicazione dei propri dati, di leggere la voce Descrizione Club alla pagina dei servizi, di cliccare su "Aggiungi carrello" e di mandarmi i dati per mail...
Spazio ai Giovani

Bentornato Ale, da parte di tutto il mondo dello sci nautico italiano!!!
Questo finale di stagione ha visto in acque italiane e straniere una squadra giovanile degna dei migliori tempi.
A partire dal Trofeo CAS, dove molti giovani hanno confermato il livello dimostrato ai Campionati Europei Giovani e ad altre gare stagionali.
Ottime le 4 Boe a 12m con cui Luca Spinelli si è aggiudicato lo slalom Junior, così come le 1.5 Boe allo stesso accorciamento di Silvia Caruso, trionfatrice nella rispettiva categoria femminile.
Negli Under 14 Andrea Biasillo, continuando a cavalcare l'onda di una stagione fenomenale, ha vinto con 2 Boe a 12m, mentre Aprilia Cilento con 0.5 Boa a 14.25m ha vinto tra le ragazze.
Sicuramente la più combattuta, la categoria Allievi maschile è stata vinta da Paci Alessandro con 1 Boa a 13m, risultato di ottimo livello così come quello ottenuto da Rustioni Lucia (2 boe a 14.25m) nella categoria femminile. Ultima in elenco ma forse prima come importanza, la categoria Under 10, vinta da Andrea Archidiacono con 2 Boe a 46km/h.
Nelle figure risultati impressionanti come i 6050 punti di Silvia Caruso, i 4250 di Pajni Gianmarco ed i 3340 di Bagnoli Alice (Under 10!!!) ricordano che lo sci nautico italiano non è più solo slalom...
..così come non è solo salto, dato i risultati importanti ottenuti nell'evento.
Il riassunto della gara finisce qui oggi perché vorrei spendere due parole sul ragazzo in foto, un atleta che per un po' ha scelto di allontanarsi dai campi gara.
Scelta sicuramente molto difficile a dispetto delle apparenze, in quanto per un atleta, che ha preparato una stagione nel periodo invernale e primaverile, il non poter sciare durante le gare è una coltellata al cuore, un sentire di aver dato tanto per poi ottenere niente.
Alessandro è un ragazzo tanto abile sullo sci e a terra quanto sensibile a livello emotivo, e questa pausa voluta gli è servita per capire se lo sforzo valeva l'attesa di un risultato...
...beh, ha scelto di tornare... e non poteva farlo meglio!!!
Dopo il CAS si è unito alla squadra azzura per rappresentarci al Criterium International des Jeunes, vincendo sia lo slalom che le figure, e dando così un ottimo contributo alla squadra Under 12 per la vittoria della coppa di squadra, davanti alla Francia.
Molti altri atleti si son comportati egregiamente, vincendo medaglie anche del metallo più prezioso, ma forse, questa volta, quelle di Alessandro valgono qualcosina di più.
Per i risultati delle due gare vi invito a vedere la sezione del sito dedicata, così come per i risultati del Trofeo Subdued, di cui parleremo presto...
P.s.: Un messaggio a tutti coloro che stanno partecipando al Trofeo KLI... foto, foto, foto!!!
P.p.s.: Aggiunta foto della squadra senior nell'articolo dedicato agli europei di Segrate...grazie Daniele!!!
Pioggia di Medaglie (ora con foto!!!)

Una spettacolare foto di squadra (dall'alto a sx): la Dir. Tecnica Elisabetta Galli, Marina Mosti, il Coach Andrea Alessi, il Presidente della FISN Silvio Falcioni, il fisioterapista di squadra Maurizio Ruga, Matteo Ianni, Marco Riva, Thomas Degasperi, Carlo Allais, Karina Sergeeva, Matteo D'Alberto,Simona Ravaioli, Fabio Ianni
Guarda la galleria fotografica!!!
Quando una squadra del genere da il massimo, i risultati fanno tremare tutto il continente.
Terza nei Campionati Europei di Squadra e seconda nella combinata di squadra ai Campionati Europei Individuali, la Nazionale Italiana di Sci Nautico ha dimostrato di essere tra le più competitive in circolazione.
L'Europeo di squadra ha saputo regalare belle emozioni e qualche previsione per il successivo evento individuale.
L'Italia è arrivata terza, con prestazioni di alto livello, soprattutto il salto di Simona Ravaioli che con 51.1m ha superato i 1000 punti di combinata, ma anche con la combinata di Marco Riva (4.5 a 10.75m, 9870 punti e 62.1m) e di Matteo D'Alberto (2 a 11.25m, 8280 punti e 60m) e con lo slalom e le figure di Marina Mosti (3.5 a 11.25m e 5900 punti).
Nello slalom individuale la conferma di Thomas Degasperi come Campione Europeo per la terza volta di fila sembra aver mosso qualcosa.
Partito con un'eliminatoria un poco sotto tono (decimo con 2.5 boe a 10.75m), Thomas ha piazzato 2 Boe a 10.25m intimorendo tutti gli avversari sul passsaggio dallo spezzone nero...tranne uno: Fabio Ianni.
Fabio, partito tra gli ultimi dato la buona fase eliminatoria, ha concluso il passaggio a 10.75m, ma a 10.25m non ha raggiunto la seconda boa, finendo così secondo dietro a Thomas e davanti allo spagnolo Ivan Morros che con 5.5 Boe a 10.75m ha portato a casa una medaglia di bronzo di grande valore e massimo rispetto.
Ottimi risultati per gli altri italiani in gara: Matteo Ianni con 3.5 Boe a 10.75m si è piazzato sesto, precedendo Carlo Allais di una boa; decimo posto per Marco riva con 1.5 Boe a 10.75m.
Nello slalom femminile il dominio è stato della francese Anais Amade che con 5.5 Boe a 11.25m in eliminatoria e 3.5 in finale, ha ottenuto l'oro di specialità. Al secondo posto la nostra Marina Mosti, che per una sola boa non è riuscita ad acciuffare la francese: piazzamento di gran valore per Marina, a premio di un costante impegno che questa sciatrice sta mantenendo in questa disciplina. Al terzo posto la neo-campionessa del mondo Nicole Arthur con 2 boe a 11.25m.
Nelle figure maschili la nostra nazionale non aveva molte pretese, ma ottime possibilità di far bene in vista della combinata, e Marco Riva con 9830 punti si è piazzato ottavo.
Sopra i 10000 punti i primi sette posti, il podio si è basato sugli 11000!!!
L'oro è andato al dominatore incontrastato di questa disciplina, il francese Nicolas LeForestier, che con 12200 Punti si conferma tra le leggende di questa disciplina. Secondo posto a soli 300 punti per Aliaksei Zharnasek e terzo posto al 18enne Herman Beliakou con l'incredibile prestazione di 11190 punti. Da segnalare il quarto posto di un coetaneo francese di Herman, Ballon Pierre, che con 10240 punti in eliminatoria ed in finale ha fatto del suo meglio per dar fastidio a coloro che si son confermate le colonne portanti della disciplina in ambito continentale.
Ha tentato di tutto anche la nostra Karina Sergeeva, che con 7100 punti non è riuscita a piazzarsi in zona medaglia, acciuffando però un buon sesto posto. La vincitrice dell'evento è stata Lucine Clementine con 7940 punti, battendo nell'ordine delle decine di punti la connazionale Aynaud Marion, coetanea della nostra Karina; il terzo posto alla 20enne Maryia Veramchuk con 7480 punti. Ottima prestazione anche per Marina Mosti che torna a danzare sullo sci da figure in nona posizione con 6790 punti.
Nel salto maschile il podio si è tinto con la Union Jack, capeggiato da Jason Seels con 67.9m, seguito da Tom Asher con 67.3m e da Damien Sharman con 65.2m. Grande assente l'ex campione in carica Christian Rampanelli, Il migliore dei nostri è stato ancora una volta Marco Riva con 62.8m, seguito da Matteo D'Alberto con un 61.4m di tutto rispetto.
Nel salto femminile, dopo il dominio in eliminatoria con 51.1m, non è riuscita a ripetersi in finale piazzandosi comunque terza con 49.9m. Il primo posto è andato alla danese June Flatborg con 51.5m seguita a soli 10cm dalla neo-campionessa mondiale Angeliki Andriopoulou.
Ma passiamo alla combinata: con l'incredibile risultato di 2541 punti è stato il nostro Marco riva a regalare il secondo oro all'Italia, mentre con 2481 Marina Mosti ha ottenuto un ottimo bronzo.
Un bottino ghiotto per una grande squadra come la nostra, diretta da colui che rimane La leggenda dello sci nautico italiano praticato e che sta diventando una leggenda di quello insegnato: Andrea Alessi.
I risultati nella sezione dedicata.
P.s.: Aiutate Scinauticando.com a preparare una galleria dell'evento: spedite una mail
P.p.s.: Oltre ai risultati degli europei open, da oggi anche quelli degli europei senior e del trofeo CAS tenutosi a Trento
Gli Altri Europei

La nazionale senior al completo. Dall'alto a sx: Daniele Lagostina, Fedele Luzzeri, Marco Porcari, Tino Mazzola, Marco Saracco,Nicola Speri, Sabina Di Placido, Sergio Vassallo, Vittorio Gagliardi, Vincenzo D'Elia (giudice) e Giovanni Andronico.
Nonostante in questi giorni si stiano svolgendo i Campionati Europei Open a Recetto (qui i risultati live), vorrei spendere un paio di parole sugli Europei Senior svoltisi lo scorso week-end a Segrate.
Purtroppo questa categoria continua ad essere mal considerata, soggetta ad un continuo disinteresse che a volte stanca i diretti interessati.
A Gennaio avevo già espresso una mia idea riguardo gli Over 36, ed oltre ad aver alimentato ancora più agonismo in questa spettacolare categoria, sembra che qualcosa si sia mosso.
Infatti la Federazione, grazie alla mitica Direttrice Tecnica Elisabetta Galli, ha selezionato attentamente i suoi atleti tramite alcune gare selezionate, creando così una squadra che si è saputa difendere, portando a casa il quinto posto di squadra. A sorpresa domina questa classifica la Germania, dando un distacco di ben 800 punti alla Gran Bretagna e di 1000 punti alla Francia, rispettivamente seconda e terza.
Nello slalom, la disciplina più interessante per la nostra squadra, pochi sciatori sono riusciti ad esprimersi al meglio.
Nei Senior 2 sfortunato forse il favorito dai pronostici, Luca Piana, che rotto lo sci nelle eliminatorie, non è riuscito ad andare oltre le 6 Boe a 13m. La dea bendata non si è schierata nemmeno dalla parte di uno dei favoriti dopo le fasi eliminatorie, Tino Mazzola, che con un no-gate a 11.25m ha perso la zona medaglia, finendo in sesta posizione.
Buona prestazione di Daniele Lagostina che con 2.5 Boe a 12m ha mancato per un soffio l'accesso in finale, mentre grosse delusione da parte di Vassallo Sergio e Fedele Luzzeri, che non hanno concluso l'accorciamento a 13m.
L'evento è stato vinto dall'inglese Tim Hazelwood in spareggio con lo svedese Söderberg Morgan: ottenute entrambi 3 Boe a 11.25m, Tim ha ottenuto sola mezza boa in meno dello score ufficiale, mentre Morgan si è fermato a 2 Boe a 12m.
Nei Senior 1è il russo Mistriukov Alexander a dettare legge, ottenendo 4.5 Boe a 10.75m in eliminatoria e vincendo agilmente con 2 Boe in finale; al secondo posto il belga De Snoek Filip con 5 Boe a 11.25m e terzo il tedesco Lang Michael con lo stesso risultato. Anche qui l'Italia ha saputo dir poco, con Marco Porcari ultimo in finale con 4.5 Boe a 16m, con Nicola Speri non qualificatosi in finale dopo una caduta sulla seconda del passaggio a 12m, e con Marco Saracco che non a ottenuto più di 4 a 13m. Lodevole la prestazione del padrone di casa, Giovanni "Gianni" Andronico, che con 1.5 Boe a 12m ha ottenuto un risultato di tutto rispetto.
Da segnalare l'esordio di Sabina Di Placido con la maglia della nazionale, che con 3 Boe a 16m e 1490 punti di figure (1310 in finale) ha rappresentato al meglio la squadra al femminile.
Nelle figure maschili i nostri rappresentanti Tino Mazzola e Sergio Vassallo (entrambi in categoria Senior 2) si sono comportati al meglio: Tino infatti con 3270 punti ha ottenuto la medaglia di bronzo, mentre Sergio con 2880 si è piazzato quinto.
Sempre in questa categoria i nostri saltatori: Vittorio Gagliardi ha ottenuto 34.2m in eliminatoria, per poi migliorarsi in finale con 36.8m, ottenendo un sesto posto che gli fa onore; Tino in questa specialità non ha sciato al meglio ottenendo solo 22.9m.
Per i risultati dell'evento vi rimando alla sezione del sito dedicata
P.s.: La galleria fotografica sarà una nuova costante degli articoli di Scinauticando dedicati alle gare, ma per mantenerla ho bisogno di voi: inviatemi le vostre foto e le pubblicherò nella galleria apposita. Ciò vale anche per chi vuol mantenere i diritti (nominali) delle foto.
The Blu Project is DONE (ora con foto!!!)

La farfalla si è posata sull'accorciamento "Mariani", segno che la natura era dalla sua parte questa volta
Guarda la galleria fotografica (aggiunte nuove foto!!!)
"Finalmente" potrebbero dire alcuni, ma io preferisco dirlo in un altro modo...
!!! FINALMENTEEE !!!
Gabriele Mariani è riuscito a chiudere il passaggio a corda 12m, dopo anni di tormento interiore e continuo scherno da parte dei compagni di club e più in generale del mondo dello sci nautico italiano, specialmente da parte del "Mister" Fabrizio Merlo.
Ho intenzione di intervistarlo a breve, quindi rimanete sintonizzati su Scinauticando.com.
Perché intervistarlo? Innanzitutto perché è la sua esperienza personale ad aver definito meglio di altre il concetto del "Blu Project", il gradino forse più grande dello slalom, quello che separa gli slalomisti "mediocri" da quelli "che ci sono". Ma soprattutto perché il suo percorso per arrivare al tanto aspettato ingresso viola è stato particolareggiato...
Altro grande protagonista della gara è stato Davide Napolitano, che con 4 Boe a 11.25m ha dimostrato a chi lo vedeva come un puro saltatore che lui ha ancora molto da dire tra le boe.
L'evento per la seconda volta è stato vinto da Ivan Morros, stavolta con 0 Boe a 10.25m, seguito da una delle colonne portanti dello sci nautico italiano, Stefano Palombo, con 4 Boe a 10.75m.
Nella categoria femminile la vittoria è andata alla spagnola Botas Medem Nadine con 3 Boe a 11.25m, seguita dalla nostra Ianni Beatrice, che è tornata a chiudere il passaggio a 12m: ma non soddisfatta, l'ha portato a casa in tutte e tre le manche, con uno score di 2 Boe a 11.25m.
I risultati nella sezione dedicata
La Notte Fu Fatale

Si è concluso ieri l'US Open, uno degli eventi più prestigiosi del nostro amato sport.
Sicuramente il più spettacolare, dato che le finali si svolgono a Disneyland, all'imbrunire.. ed è proprio la mancanza di luce naturale a rendere il gioco più interessante.
Ma non solo: le condizioni non sono delle migliori, le onde di ritorno sono di compagnia per tutto il corso della gara.
Ad esempio lo slalom è composto da sole 4 boe, ed in questo evento ha primeggiato Marcus Brown con 1 Boa a 10.25m, davanti al canadese Thomas Moore con 2 Boe a 10.75m.
Inaspettatamente dietro Jamie Beauchesne e William Asher con 1.50 sempre a 10.75m...
Nelle donne è l'esperienza a farla da padrona, portando Karen Truelove sul gradino più alto del podio con 3 Boe a 11.25m, seguita ad una sola boa di distanza da Emma Sheers.
Nelle figure maschili la scuola dell'Europa dell'Est è riuscita a portare Aliaksei Zharnasek a vincere il titolo con 10390 punti, mentre nelle donne è Mandy Nightingale a vincere con 7580 punti.
Il salto maschile è stato certamete l'evento più emozionante, con la sfida oramai classica Llewelyn-Krueger.
Dato il canadese come leggermente favorito data la vittoria in notturna a Londra un mese fa, Krueger non è riuscito a raggiungere i 64.2 metri di Llewellin, finendo in terza posizione dietro ad un ottimo Ryan Dodd (anch'egli canadese) con 63.2m.
L'evento femminile è stato vinto da Angeliki Andriopoulou con 50m, seguita a mezzo metro dalla bielorussa Natalia Berdnikova e ad un metro da Lucine Clementine.
I risultati nella sezione dedicata
P.s: seguite i prossimi articoli, roba calda: Blu Project, Europei Senior e futuri Europei Open
Trofeo Laghetto International
Novità

Un Ministro della Repubblica che parla di sci nautico è ammirevole, e ringraziamo Giovanna Melandri per aver scelto Scinauticando.com come veicolo per questo saluto:
Vorrei inviare un caro saluto e i miei più sentiti complimenti a Thomas Degasperi che 32 anni dopo l’ultimo successo iridato ha conquistato il titolo mondiale nello slalom, disciplina regina dello sci nautico.
L’atleta trentino ha dimostrato la sua straordinaria abilità conquistando una vittoria prestigiosa che regala lustro a tutto lo sport nazionale.
Giovanna Melandri
Ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive
Mentre la nostra nazionale era impegnata a Linz il week-end scorso, a Moncalieri si è svolto il "Trofeo Città di Moncalieri", sicuramente la gara più divertente di quest'anno.
Nonostante le ottime condizioni della giornata di sabato, i risultati non sono stati di ottimo livello: il migliore nella categoria Open è stato 3 Boe a 10.75m ottenute da Matteo Luzzeri, Fabrizio Merlo e da un ritrovato Michele Gallegra.
Tutt'altra melodia hanno suonato i Senior, dove Luca Piana ha ottenuto ben 4 Boe a 11.25m, pressato con sola mezza boa di distanza da Nicola Speri.
Nei prossimi giorni questi atleti saranno impegnati nei Campionati Europei di Categoria, rispettivamente nella seconda e nella prima: da tenere d'occhio!!!
Ad ogni modo è stata la domenica a regalare emozioni e divertimento, grazie alle finali Head-to-Head.
Sempre rimanendo nella categoria "vecchietti", in finale si son scontrati i due pezzi grossi sopra citati, ed ancora una volta ha prevalso l'atleta di casa con ben 5.25 Boe a 11.25m.
Molti invece i testa-a-testa nella categoria Open.
Nella prima fase di gara lo scontro più emozionante è stato certamente Paolo Marchesoni contro Marco Porcari: l'avvocato, nonostante un periodo di forma calante, è riuscito a portarsi in fondo il passaggio a 12m, impresa non conclusasi per "Il Conte" che sì è fermato in parte alla sesta boa del passaggio blu.
Nei quarti di finale invece è lo scontro tra Luca Spinelli e Luca Van De Putte a rapire l'attenzione del pubblico.
Quasi una passeggiata per il "Vande" a causa di un clamoroso errore di "Spino" sulla terza boa del 12m. Grossa sorpresa è stata la vergognosa uscita dai quarti del neo campione europeo Under 21 Matteo Luzzeri, il quale si è dovuto arrendere di fronte ad un inarrestabile Marco Lovisetto, arrivato ad aggirare la quarta boa dell'11.25m.
Nelle semifinali Fabrizio Merlo ha battuto Michele Gallegra in un testa a testa serratissimo, così come Vande che è riuscito a spuntarla sul "Lovi" per sola mezza boa.
Normale amministrazione la finale, vinta da Fabrizio con la chiusura del passaggio di partenza ad 11.25m: impresa non riuscita al Vande, che comunque aggirando 4 boe ha dimostrato di essere in ottima forma.
Sfortunatamente la gara di salto non ha avuto luogo a causa di problemi con i visori, cosa che non ha impedito al Trofeo di rivelarsi come la gara più coinvolgente dell'anno.
Potete trovare i tabelloni delle finali Head-to-Head nella sezione Risultati
Segnaliamo infine un'altra gara di alto spessore, ovvero il "Trofeo Subdued", che si terrà a Sabaudia a fine mese.
Qui potete dare un'occhiata al programma.
Siamo Tornati in Cima !!!

Thomas Degasperi si concede ai fotografi con papà Marco, mamma Traudi e con la dolce metà Leslie.
© Planetwaterski.com
Probabilmente la foto qua in alto dice molto più di quando andrò a scrivere io nelle prossime righe: vi invito a guardarla e, dopo averla vista, a riguardarla ancora.
Un ragazzo e la sua famiglia che hanno dedicato e stanno dedicando la vita per lo sport che questo sito promuove, e la medaglia d'oro al collo del primo, segno che è stato raggiunto il massimo possibile.
Questa foto ha un significato bellissimo, profondo e commovente.
Thomas ha vinto i Campionati del Mondo di slalom a Linz, dominandoli in finale davanti a ben 5 slalomisti statunitensi, tra cui il Campione del Mondo di 4 anni fa, Jeff Rodgers.
In testa a parimerito con altri 5 sciatori nelle fasi eliminatorie (tutti con 2 Boe a 10.25m), Thomas ha piazzato 3 Boe a 10.25m, portandosi in anticipo di 3 sciatori sul gradino più alto del podio mondiale. Dietro a lui Jeff Rodgers e Chris Rossi con 2 Boe a 10.25m: i due statunitensi, essendosi trovati in parimerito anche nelle fasi eliminatorie, hanno dovuto affrontare un emozionante spareggio nel quale il più esperto Rodgers ha prevalso per mezza boa.
Notevole la gara dell'altro finalista azzurro, Carlo Allais.
Alla sua prima esperienza al Mondiale Assoluto (in carriera ha già vinto un Mondiale Junior ed uno Universitario), Carlo si è qualificato in finale come decimo con 4 Boe a 10.75m, per poi finire in settima posizione finale con 3.5 boe sempre all'accorciamento nero. L'ottima figura fatta a questo mondiale non è affatto inaspettata, poiché si pone in cima ad una serie di successi e di ottime prestazione ottenute dall'atleta piemontese, dalla vittoria all'Alizée Cup di Ginevra alle 2 Boe a 10.25m ottenute al Trofeo Pippo Buzzotta.
Peccato per Fabio Ianni e Marco Riva, rispettivamente a 1 Boa ed a mezza Boa dall'accesso alle finali.
Ottimo mondiale per Marco che con 3 Boe a 10.75m, 9280 punti e 62.7m si è aggiudicato il bronzo in combinata maschile.
Felice quanto inaspettato il suo accesso in finale di salto, disciplina con cui non ha mai avuto un rapporto facilissimo, ma che ha contribuito in modo sostanziale all'ottenimento di questa bellissima medaglia.
Sfortunato l'altro combinatista di punta della squadra, Matteo D'Alberto, che con 5 Boe a 12m, 7490 punti e 55.0m si è classificato diciottesimo.
Sfortunata la nostra Karina Sergeeva, anche lei alla prima esperienza intercontinentale, che con 6240 punti è stata la prima esclusa dalla finale di figure.
Prestazione decisamente sotto le sue potenzialità per Simona Ravaioli, che con 45.9m si è allontanata dal cut della finale di Salto Femminile, ovvero i 47.1m della Barton.
Marina Mosti invece è accidentalmente caduta sulla quarta boa del passaggio a 12m, rimanendo distante dalla zona delle finaliste.
I più sentiti complimenti da tutta la comunità di Scinauticando a tutta la squadra ed al regista Bubu Alessi per l'ottima figura.
I risultati dei Campionati del Mondo e del Trofeo Città di Moncalieri (...preparatevi all'articolo!!!) nella sezione dedicata.
Week-end Impegnato



Un week-end colmo di eventi quest'ultimo d'agosto.
Partiamo dalla gara italiana della settimana, il Terzo Trofeo San Gervasio.
Certamente meno prestigiosa delle due gare londinesi, ha visto dei buoni risultati nella categoria Open così come alcune ottime prestazioni nella categoria Senior, la vera colonna portante dell'evento.
Infatti il trofeo, oggetto di selezione da parte della Direttrice Tecnica della FISN per i Campionati Europei Senior di fine Settembre a Segrate, ha visto ben 12 sciatori "over 36" entrare con l'accorciamento a 12m, e tra questi il podio è stato ottenuto entrando ad 11.25m.
Per la precisione il trionfatore ed assoluto protagonista della gara è stato Luca Piana che con 3 boe ad 11.25m ha ottenuto i minimi per partecipare agli Europei come "Individual", ovvero senza il bisogno di essere chiamato in squadra. Luca tra l'altro è stato l'unico atleta a passare il 12m in tutte e tre le prove, ottenendo in sequenza 1.5, 2 e poi 3 boe all'accorciamento viola.
Dietro di lui un "local", Sergio Tamanza: lo sciatore bresciano, dopo una prima manche influenzata dal vento, ha ottenuto 1 boa ad 11.25m in seconda, per poi sbagliare il passaggio a 12m nella terza di Domenica.
Inaspettatamente sul gradino più basso del podio un grande sciatore Senior, ovvero Nicola Speri. Questo sciatore dal riscaldamento tutto personale, reduce da uno scontro all'ultima boa con in grande Tino Mazzola al Trofeo Pippo Buzzotta, è stato vittima di una scelta di materiali sbagliata nella gara di Sabato, rimediata il giorno dopo con il lodevole risultato di 0.5 Boa a 11.25m.
Nella categoria Open Maschile la vittoria è andata a Matteo Luzzeri che con 3.5 boe a 10.75m ha cercato di sfruttare il momento di buona forma sciistica; dietro di una sola boa il grande Fabrizio Merlo, anch'egli impegnato in nuove sistemazioni dei materiali. Terzo posto per il tecnico del Water Ski San Gervasio, Genadi Guralia, con 4 boe a 11.25m.
Gara esponenzialmente più famosa quella tenutasi al Princes Club di Londra, che ha visto la vittoria di Nick Parsons nella bellissima finale Head-to-Head.
Grande conferma quella di Parsons, già vincitore dello Ski West Pro di quest'anno, in vista dei Campionati del Mondo di questa settimana.
Dietro di lui Marcus Brown e Jamie Beauchesne.
Infine Domenica sera si è tenuto il 2007 London Night Jump, uno degli eventi più spettacolari di tutta la stagione.
Nonostante nessun italiano in gara (l'anno scorso Christian Rampanelli si piazzò quarto), i migliori saltatori provenienti da tutto il mondo hanno animato il vasto pubblico londinese con salti di gran lunga sopra i 60m.
Europei Giovani a Meuzac

La nostra nazionale giovani durante la sfilata di apertura dei campionati europei a loro dedicati
Due argenti e due bronzi: questo il bottino portato a casa dai nostri ragazzi impegnati nei Campionati Europei Giovani della settimana scorsa...
...o meglio, portato a casa dalle nostre ragazze.
Infatti le medaglie individuali sono state ottenute da Karina Sergeeva (bronzo in combinata ed argento in figure) e da Silvia Caruso (bronzo in figure) per quanto riguarda la categoria Junior; da Arieta Kaldis per quanto concerne invece la categoria Delfini.
Nonostante una caduta molto forte in salto avvenuta proprio il giorno prima della finale, Karina è riuscita comunque a sciare molto vicino alle sue possibilità, ottenendo 6310 punti e conquistando l'argento dietro l'acerrima rivale Aynaud Marion che con 6780 punti ha confermato la sua predominanza continentale in questa disciplina.
Grande applauso anche per Silvia Caruso la quale, nonostante una finale non all'altezza delle sue vere capacità, è riuscita ad ottenere la medaglia di bronzo: ottimo risultato ad ogni modo il suo 5570 punti.
Sicuramente la grande sorpresa è arrivata da Arieta la quale, alla sua prima partecipazione ad un evento di queste proporzioni, è riuscita a sciare al suo meglio, superando il muro dei 4000 punti e portandosi così al secondo gradino del podio, dietro ad un'impressionante Cambray Iris (6580 punti nelle fasi eliminatorie!!!), decisamente irraggiungibile dalle rivali per il momento.
Ottimo bronzo in combinata per Karina la quale, nonostante una prestazione mediocre in slalom, ha distaccato di oltre 250 punti la compagna di squadra Silvia, alle prese con un grande gap nel salto...
Solita sfortunata rassegna di quarti posti:
- Gianmarco Pajni, a soli 11 anni, quarto nelle Figure Delfini (a 20 punti di combinata dal bronzo!!!)
- Arieta quarta in Slalom Delfine, con 0.5 boa a 13m: identico risultato della medagliata con il metallo meno prezioso, ma quest'ultima aveva ottenuto un risultato più alto in eliminatoria...
- Ancora Arieta in combinata femminile
- La già citata Silvia in combinata.
Quarto posto anche per la squadra Delfini, mentre argento per quella Junior ed argento nella classifica a squadre totale.
I risultati nella sezione del sito dedicata
Trofeo Pippo Buzzotta
Europei Under 21

Un salto di Stephen in una sequenza eseguita da Marco Menestrina
Oggi per quanto riguarda Matteo Luzzeri è un giorno eccezionale, un giorno in cui inizia a capire cosa gli è successo ieri, anche se fa un poco fatica a descriverlo.
Ecco perché oggi parlerò in prima persona, più che altro per facilità grammaticale.
Ieri si sono conclusi i Campionati Europei Under 21 a San Gervasio B.no, e la nostra nazionale ha portato a casa una medaglia d'oro e due d'argento.
Due di queste medaglie sono state vinte nello slalom maschile, l'oro da me e l'argento da Matteo Ianni. L'argento rimanente è stato vinto da una strepitosa Karina Sergeeva nelle figure femminili.
Confesso che so di aver vinto senza aver affrontato colui il quale, se solo fosse in condizione di poter sciare come solo lui sa fare (al mondo s'intende...), avrebbe vinto senza poter vedere gli avversari dal distacco preso.
Infatti, nonostante molti amici continuassero scherzosamente a giurare di vedere la medaglia d'oro con il mio nome inciso, io ho sempre pensato di poter vincere dietro a Matteo.
Matteo ha fatto la sua gara in finale, ma ciò non significa che quello in acqua fosse il Matteo Ianni che tutti conoscono.
Ad ogni modo io ho provato a sfruttare la situazione a mio vantaggio e, con un po' di fortuna, sono riuscito a prendere quella terza boa a 10.75m.
Impressionante il bronzo ottenuto da Loic il quale, toltosi un'ingessatura alla gamba destra solamente da 3 settimane, ha conquistato 1 boa e mezza a 10.75m: purtroppo il bando della corda ha portato il bilancino a fiondarsi contro il suo labbro superiore, creando un taglio molto profondo, cucito poi in seguito.
Finale da dimenticare invece per Stelio il quale, dopo un ottimo terzo posto parziale nelle eliminatorie, ha mancato il passaggio ad 11.25m, portandosi così fuori dalla zona medaglia.
Nello slalom femminile le nostre donne (tutte qualificatesi per la finale) non sono riuscite ad intimorire le avversarie, rimanendo nella seconda metà della classifica finale.
La vittoria è andata alla simpaticissima Nicole Arthur che, con l'impressionante score di 4 boe a 11.25m ha preso la leadership provvisoria di Welter Claire Lise, classificatasi poi seconda. Sorpresa dell'europeo è stata la ragazza polacca Kurczynska Olga che con 5 boe a 12m ha conquistato un sudato bronzo.
Discorso diverso per le figure femminili dove Karina Sergeeva ha ricordato a tutti che la mancata medaglia del 2006 era stata solo una svista. Con 7040 punti la mitica Karina si è conquistata una meritatissima medaglia d'argento, alle spalle di un'eccezionale Aynaud Marion che con 7460 punti ha dimostrato che l'oro agli Assoluti dell'anno scorso non è stato un caso: e così ha fatto Karina. Grandissima anche la nostra Silvia "LoveyouParis" Caruso la quale, con il suo record personale di 6470 punti, ha ottenuto il quinto posto.
Grande sfortuna nella categoria maschile per l'Italia dove, al di fuori della mia magra prestazione di 3200 punti, ha visto il suo possibile finalista Lorenzo D'Alberto cadere accidentalmente sul primo salto mortale: un vero peccato per un atleta che sta dimostrando di voler crescere. L'evento è stato vinto dal "grande" Herman Beliakou che con 10790 punti ha tolto di mezzo qualsiasi avversario.
Sfortunata anche l'eliminatoria di salto femminile dove Karina si è ritrovata ad essere la prima esclusa dalla finale, vinta successivamente dalla solita Nancy Chardin.
Bellissimo argento di Jutta Lammi con 46.1m.
Grande prova invece per il salto maschile italiano: il primo in acqua era il nostro Lorenzo che con 50.4m ha fatto una misura di tutto rispetto, sfruttando a pieno le sue potenzialità. Poi son partito io e, dopo un buon salto di 52.1m, mio record personale, ho fatto una caduta poco simpatica, per poi risaltare 51.9m. Davide, ultimo degli italiani in acqua, ha prima ottenuto l'accesso alla finale con 54.5m, per poi volare ben 57.9m in finale (vedi foto). La vittoria è andata a Stephen Critchley con 61.9m, seguito da un grandissimo amico della squadra italiana, Claudio Kostenberger, con 60.5m, e da A








