Tomassini e Buzzotta

Edoardo Berio, protagonista del Trofeo Tomassini: qui sopra in una caduta spettacolare al Segrate International
Lo scorso weekend Recetto ha ospitato due memorial di grande importanza nel calendario agonistico nazionale: il Trofeo Tomassini ed il Trofeo Buzzotta.
Le due gare erano organizzate con la formula “eliminatoria-finale”, la stessa su cui si basano gare istituzionali come i Campionati Italiani, Europei e Mondiali.
Il Trofeo Tomassini si è svolto dal giovedì al venerdì nel primo pomeriggio, ed ha visto le categorie giovanili (uniche protagoniste dell’evento) darsi battaglia per le prime posizioni.
Grande protagonista dell’evento è stato Edoardo Berio, il quale non si è fatto mancare un solo podio negli Under 14.
Dopo una sorprendente vittoria in slalom con 5 boe a 13m, ha poi ottenuto il terzo posto in figure con il suo record personale di 3840 punti. Le figure son state vinte da Brando Caruso con 4830 punti, seguito a soli 160 punti da GianMarco Pajni.
Il salto è stato vinto dal ceco Libor Hruby con ben 34m, seguito da Edoardo con 33.3m e da un ritrovato GianMarco con 29.4m.
La combinata è stata vinta da Edoardo che, con Brando in seconda posizione, ha superato la soglia di 2000 punti di combinata. Al terzo posto si è classificato GianMarco, a dimostrazione di come la combinata stia ritornando sulla scena italiana grazie alle categorie giovanili.
Ottime prestazioni anche nella categoria femminile, dove Lucia Rustioni ha vinto tutti gli eventi con ottimi risultati. Degne di nota le 5 boe a 14.25m con cui Lucia si è finalmente sbloccata dalle prime boe del passaggio a corda gialla. In figure ottiene un buon 3750 punti, insidiati dai 3450 della giovanissima Alice Bagnoli, che continua nella sua ottima progressione tecnica.
Nella categoria Under 17 femminile buone prestazioni di Silvia Caruso in slalom e figure. Silvia ha portato a casa lo slalom con 1 boa a 12m, seguita a distanza con 2.5 boe a 13m da Alexandra Kaldis e con 2 boe a 13m da MariaLuisa Pajni.
Grande periodo di forma nelle figure per Silvia, che sia nelle fasi eliminatorie che in finale supera agevolmente i 6000 punti, chiudendo in finale con 6270; dietro di lei MariaLuisa che con 4940 punti non riesce ad oltrepassare la soglia dei 5000.
Nel salto invece MariaLuisa detta legge con 36m, di oltre 10m al di sopra della seconda classificata, Alexandra Kaldis, con 25.2m. MariaLuisa in eliminatoria era riuscita a saltare 20cm più lungo della finale, a dimostrazione di un ottimo stato di forma nella disciplina.
Anche qui come negli Under 14 maschili, Silvia e MariaLuisa hanno superato la soglia dei 2000 punti di combinata, anche se a spuntarla questa volta è stata la seconda.
Negli Under 17 maschili ottimi risultati in tutte le discipline, specialmente ottenuti da atleti italiani, con quali hanno vittoriosamente aggauntato le prime posizioni.
Nello slalom, dopo una grande prestazione di 3 boe a 11.25m di Luca Spinelli ottenute in eliminatoria, ha poi vinto l’olandese Sander De Jonge con 3 boe a 12m, seguito a mezza boa proprio da Luca.
Nelle figure invece ha vinto di gran spessore Nicholas Benatti con 6830 punti, dopo aver ottenuto in eliminatoria il nuovo record personale di 7380 punti.
Nel salto ha vinto Luca con 46m, seguito a soli 70cm dallo spagnolo Pau Mill.
La combinata è stata portata a casa da Luca con 2145 punti, risultato di certo migliorabile con un buon passaggio di figure, anche in vista dei campionati europei giovani di inizio mese prossimo a Segrate.
Dal venerdì pomeriggio ha poi preso il via il Trofeo Pippo Buzzotta, con le eliminatorie di figure e salto.
La giornata è stata segnata da un fastidioso vento alle spalle per il salto, e molti saltatori hanno preferito non rischiare in attsa di migliori condizioni che, purtroppo, non sono arrivate.
Problema che sembra non essersi posta la fortissima Simona Ravaioli, che nonostante questa difficoltà meteorologica, ha saltato ben 48.5m, dandone 8 alla ceca Martina Zlatohlavkova.
Anche Matteo D’Alberto è entrato in acqua deciso, vincendo con soli 20cm in meno del gradino 60m.
Anche nelle figure Matteo si è difeso molto bene, ottenendo subito 8830 punti in eliminatoria. Purtroppo un paio di cadute in finale hanno compromesso il suo piazzamento.
La vittoria è andata al francese Joffrey Malaquin che nonostante abbia peggiorato di poco il risultato dell’eliminatoria, ha ottenuto 9610 punti, sufficienti per la prima posizione davanti a Marco Riva con 9080 punti e ad un ritornato Lorenzo D’Alberto con 6800 punti.
Il sabato poi è stato all’insegna dello slalom.
La categoria più agguerrita e combattuta è stata come al solito quella Senior, con risultati di grande spessore.
In eliminatoria a spuntarla era stato Nicola Speri con 2.5 boe a 11.25m, seguito a sola mezza boa dallo spagnolo Sergio Vazquez Valls.
In finale però a spuntarla è stato Luca Piana, che con 3 boe a 11.25m (ottenute tra l’altro in condizioni proibitive), ha messo dietro la concorrenza di oltre un campo. Per diritti di cronaca, il secondo posto è andato a Sergio Vassallo con 1.5 boe a 12m, mentre a Daniele Lagostina è toccato il terzo con 1 boa a 12m.
Sfortuna e forse inesperienza per i protagonisti delle eliminatorie: Nicola infatti è caduto alla fine del passaggio a 13m, mentre Valls ha commesso un no gate a 12m.
Colpi di scena anche nella categoria Open femminile.
L’eliminatoria aveva seguito il programma immaginario di ogni slalomista ben informato sulle capacità delle sciatrici in gara: Irene Reinstaller e Marina Mosti prime a parimerito con 3 boe a 11.25m, seguite da Beatrice Ianni con 3.5 boe a 12m.
Poi in finale vari colpi di scena: Irene passa fuori dall’ingresso dei 13m e Marina cade sulla seconda boa del passaggio a 12m.
La classifica si fa così più combattuta dato la presenza di numerose sciatrici al livello tecnico di boe alla corda blu, ed a spuntarla è la spagnola Nadine Medem Botas con 3.5 boe a 12m
Ad una boa di distanza si è posizionata seconda Beatrice, mentre al terzo posto si è classificata Marina.
Gara densa di sorprese anche lo slalom maschile.
In eliminatoria ha sollevato grandi applausi la boa a 10.25m di Fabio Ianni, soprattutto a congratulazioni di un perfetto passaggio a corda 10.75m. Dopo di lui una manciata di sciatori con boe a 10.75m, tra cui in ordine Carlo Allais, Fabrizio Merlo e Marco Riva. Curioso risultato in eliminatoria per Ivan Morros: lo spagnolo, sciatore di calibro internazionale, è passato all’interno della prima boa del primo passaggio. Parlando con lui dopo l’episodio si è capito che lo sci aveva dei problemi: portatosi in un altro lago per una sciata d’allenamento, Ivan ha portato a casa un 10.75m da video didattico.
In finale a spuntarla su tutti è stato Marco Riva con 5 boe a 10.75m, seguito da Fabio, Carlo ed Ivan, tutti con 3 boe a 10.75m
Un ringraziamento all’organizzazione di queste due gare è dovuto e meritato: le gare si sono svolte nel migliore dei modi, nonostante qualche intoppo meteorologico, che purtroppo nessun’organizzazione può fermare.
Analizza i risultati dei due eventi nella nostra sezione dedicata e dai un’occhiata alle foto di queste giornate. Inoltre, se eri a Recetto ed hai foto da pubblicare, invia pure
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Le T-Shirt sono arrivate... per chi non molla!!!

Dopo lunga attesa e anticipazioni che sapevano di promesse a vuoto, sono arrivate le
!!! MAGLIETTE DI SCINAUTICANDO.COM !!!
Forti del nuovo logo che vedete qua sopra, le magliette saranno disponibili nere con logo e scritte bianche oppure bianche con logo e scritte color acqua.
Dal rinnovato Store c’è ora la possibilità di ordinare la maglietta gadget del 2008, che aiuterà così a portare avanti questo portale di sci nautico.
Ritorna inoltre la possibilità di acquistare bottoni e loghi per promuovere la propria società oppure il proprio sito web, così come le descrizioni club ed il nuovissimo servizio “Sito Club”, dove ogni club potrà avere la propria sezione all’interno di Scinauticando.
Ad esempio, il club “Water ski Milano” sarà rintracciabile su
www.scinauticando.it/waterskimilano
Nei prossimi giorni illustrerò in dettaglio questa offerta ed il perché risulterà essere fondamentale per la promozione di un club italiano di sci nautico o di wakeboard.
Mentre il prossimo articolo sarà dedicato alla gara di Moncalieri con risultati e galleria fotografica, già da ora si possono consultare i risultati del Malibù Open svoltosi questo weekend a Lacanau in Francia.
Grande prestazione della nostra Simona Ravaioli la quale, appena uscita da un periodo difficile con la sua disciplina, ha piazzato un saltone da 52.2m, vincendo l’evento di oltre mezzo metro davanti alla danese June Fladborg, la saltatrice più in forma del momento... prima di questa gara!!!
Fisn e Scinauticando

Da martedì il sito web della Federazione Italiana Sci Nautico riporta Scinauticando come link in prima pagina.
Vorrei con questo post ringraziare la FISN che con questo gesto riconosce il ruolo di questo portale, dedito da un paio d'anni alla promozione di questo meraviglioso sport.
International San Gervasio

Genadi Guralia, vincitore della combinata Open all'International di San Gervasio
Stasera si è conclusa la terza edizione dell'International di San Gervasio, una gara di combinata a due prove.
L'evento ha visto la partecipazione di 57 atleti, di cui 36 appartenenti alle categorie giovanili.
Confesso di aver provato una bella emozione ad aver visto tutti questi ragazzi al pontile di partenza: mi ha fatto vedere come lo sci nautico continui ad appassionare i più giovani, future promesse di questo sport.
Ed i risultati non sono mancati, elevati da un'intensa competizione.
Nello slalom Under 14 Brando Caruso ed il greco Achileas Patounis ottengono 4 boe a 12m, ma a spuntarla è quest'ultimo dato la miglior prestazione nell'altra manche. Ottimi risultati anche da parte di Edoardo Berio e Alessandro Paci i quali, ottenendo rispettivamente 3 boe e mezza boa a 12m, portano a quattro il numero di sciatori che hanno tentato il Blu Project.
Nelle ragazze vince la tedesca Giannina Bonnemann con 3 boe a 13m, seguita da Arieta Kaldis e dalla sorella Chiara, entrambe con 1 boa a 13m.
Nelle figure ragazzi podio tutto italiano con Brando Caruso sul gradino più alto grazie ai 5900 punti, seguito dal coetaneo Gianmarco Pajni con 5470 punti e da Riccardo Cavalli con 4220 punti.
Nelle ragazze è ancora Giannina a vincere con 4270 punti.
Nel salto invece è Edoardo a sbancare gli avversari con 33.9m, nuovo record personale e segno di una continua ascesa in questa disciplina per l'atleta di Gabriele Falcioni. A soli settanta centimetri l'ha seguito il ceco Libor Hruby, terzo invece Nikos Plytas con 31.7m.
Nota dolente la sfortuna dell'unico sciatore oltre-atlantico in gara: Robert Pigozzi. Il giovane dominicano aveva ottenuto il suo record personale con 22m (ottima misura se si pensa che è stata ottenuta con un mezzo taglio), ma per un problema con il Perfect Pass il tempo del passaggio è risultato lento e così "Tin" ha dovuto ripetere questo ed un altro salto, non riuscendo ad ottenere la misura di prima. Ad ogni modo con 17.8m Tin ha ottenuto un'ottima misura
Nelle ragazze è ancora Giannina a vincere con un ottimo salto da 26.6m, di cinque metri più lungo della sorella, che però affronta la rampa ancora con il mezzo taglio.
Sebbene avessero meno partecipanti rispetto agli Under 14, anche gli Under 17 si son combattuti i primi posti, mettendo nero su bianco in classifica delle prestazioni di grande prestigio.
Nello slalom è Dimitris Christou a vincere con 4 boe a 12m, seguito ad una boa da Nicholas Benatti ed a 2 boe da Ioannis Stamatis.
Nelle ragazze invece è la nostra Silvia Caruso a portare a casa l'oro con 1.5 boe a 12m: Silvia è stata l'unica sciatrice a concludere il passaggio a 13m.
Nelle figure grande ritorno di Nicholas Benatti, che con 6880 punti inizia questa stagione con un buon risultato, seguito dallo svedese Oskar Vikström che con 5390 ottiene il suo nuovo record personale.
Nelle ragazze è ancora Silvia Caruso a scalare il podio fino alla cima con 5540 punti, seguita da Marialuisa Pajni con 4730 punti.
Anche qui il salto ha regalato emozioni con Oskar Vikström il quale, volando ben 45.1m ha ottenuto un altro record personale e vinto l'evento. Secondo con 43.3m l'austriaco Daniel Partl, mentre terzo il greco Stavros Lambrou con 42m.
Nelle ragazze gran saltone di Marialuisa Pajni: l'atleta di casa, dopo un lungo periodo di stallo sui 33m, ne ha infatti ottenuti 37 con un ottimo terzo salto nella seconda prova. Dietro Marialuisa si è piazzata l'austriaca Kim Basic con 33m.
Le categorie Open e Senior sono brillate in punti e modi insoliti rispetto alle classiche competizioni italiane.
Ad esempio nel salto Senior Vittorio Gagliardi ha ottenuto 36.8m, prestazione che, nonostante l'atleta si sia lamentato poiché decisamente migliorabile, resta di ottimo livello in previsione dei Mondiali di categoria in Spagna.
Spento delle solite prestazioni lo slalom, privo anche di alcuni grandi nomi della scena. Il primo posto l'ha portato a casa il padrone di casa, Fedele Luzzeri, che con 3 sofferte boe a 12m ha superato di poco gli amici Sergio Tamanza e Giovanni Andronico, entrambi con 2 boe a 12m.
Lo slalom open è stato vinto da uno spento Matteo Luzzeri che con 1 boa a 10.75m fa ancora fatica ad ingranare le marce giuste in questa stagione. Matteo è stato seguito con 3 boe a 11.25m dal georgiano Genadi Guralia, l'allenatore della scuola di sci di San Gervasio, e da Michael Wienerroither con 2 boe a 11.25m.
Nelle figure grande presenza in acqua di Olivier Fortamps, sciatore belga quinto nel ranking mondiale.
Olivier si è dimostrato sciatore di grande esperienza e costanza: in entrambe le manche si è avvicinato agli 11000 punti, ottenendone 10740 e 10760.
Peccato per la prima prova: l'esecuzione perfetta del programma purtroppo ha visto il 720 corda al piede, prima figura del programma, iniziare un metro prima del gate d'ingresso del campo di figure. Con questa figura accreditata Olivier avrebbe tranquillamente superato gli 11000 punti. In seconda manche, nonostante (memore dell'errore di prima) sia partito nel punto giusto, non è stato così pulito nelle esecuzione, ed il risultato sostanzialmente non è cambiato.
A seguirlo è stato Genadi Guralia, che con 8830 punti ottiene il suo nuovo record personale, grazie anche ad un rinnovato (e per la prima volta portato in acqua) passaggio manomano. Terzo infine lo svizzero più simpatico che si possa trovare, Thierry Lambrigger, che purtroppo con 7830 punti non è riuscito ad esprimersi al meglio.
Nel salto infine ha dominato Genadi Guralia con 55.4m, distanza che gli ha permesso di ottenere un ottimo risultato finale di combinata.
Per i risultati cosultate la nostra sezione dedicata.
Un ringraziamento speciale va alla giuria, ai piloti, ed a tutta l'organizzazione della gara, che sopravvivendo al caldo torrido di questo weekend ha dato vita ad un evento ben organizzato e piacevole
La stagione inizia!

Uno dei tanti cartelli disseminati per Segrate, che indica la via per il club "Parco Sud"
Eccoci arrivati all'inizio della stagione agonistica italiana.
Sfortunatamente accompagnata da nuvole e pioggia, la prima gara dell'anno si è svolta a Segrate, ospitata dal club "Parco Sud".
La prima giornata è stata dedicata interamente alle categorie giovanili, che hanno reso prestigio alla location dei prossimi Campionati Europei Giovani con risultati degni di sciatori navigati.
Nello slalom bella prestazione nelle U14 della tedesca Bonnemann Giannina che, dopo aver ottenuto 1 boa a 13m nella prima prova, si è migliorata di mezza boa nella seconda.
Nelle figure U12 femminili Alice Bagnoli ha ottenuto 3560 punti, un risultato eccezionale per una ragazzina di questa categoria. Altra ottima prestazione negli U14 maschili l'ha ottenuta Gianmarco Pajni, che con 5150 punti in seconda manche ha dominato la sua categoria.
Nel salto U14 vola più lungo di tutti l'austriaco Weichhart Andreas, per l'esattezza 33.6m, seguito a due metri di distanza dal più giovane Edoardo Berio, autore di una spettacolare caduta in prima manche.
La seconda e la terza giornata sono state invece dedicate alle categorie superiori.
Nello slalom maschile domina Fabrizio Merlo che con 2 boe a 10.75m tira fuori il meglio possibile dalle condizioni meteo. Infatti la temperatura rasentava i 14°C, fattore a cui tutti gli sciatori hanno dovuto, per forza di cose, abiutarsi.
Ottima prestazione di Martin Kolman che negli U17 maschili conquista lo slalom con un record personale di 1 boa a 11.25m. Martin ha inoltre vinto le figure con 8830 punti, ed il salto con 45.7m: ottimi risultati in vista dell'Europeo Giovani al quale Martin parteciperà questo agosto proprio a Segrate.
Nelle figure open vince l'eccentrico Thierry Lambrigger con 8190 punti. Peccato per la prestazione la quale, di certo inferiore alle possibilità dello svizzero, è scaturita da un esecuzione dei due passaggi con un ritmo leggermente rallentato.
Per tutti i risultati, consultate la sezione dedicata.
P.s.: ...nei risultati trovate anche quelli del Louisiana Night Jam, un evento di salto in nottturna seguito sul posto da oltre 4000 spettatori, e live sul web da altre decine di migliaia.
Masters da Urlo

Il tabellone parla chiaro: Zack Worden ha dominato i Junior US Masters di quest'anno
La gara più importante del nostro sport non si trattiene mai dal darci emozioni e colpi di scena, e questo quarantanovesimo US Masters ha mantenuto la tradizione.
Dai Junior ai Master, dal salto allo slalom, dalle figure al wakeboard... niente è stato monotono in questo evento.
Nei Junior maschili Zack Worden ha fatto bottino, vincendo (come da pronostico) il salto, vincendo (in modo meno scontato) lo slalom, e portandosi pure a casa la combinata.
Il salto lo ha visto protagonista dalle eliminatorie nelle quali, con 57.2m, oltre ad essersi piazzato in testa di 6m, ha stabilito il nuovo record del lago.
In finale ha sofferto un attimo di più, vincendo di mezzo metro dal canadese Alex Paradis.
Nello slalom si è poi imposto con 3 Boe a 11.25m, di ben 5 boe avanti un altro canadese, Michael Mann.
Nelle figure Zack non è arrivato in finale, ma i suo 6670 punti gli son bastati per conquistare la combinata.
Figure vinte dal francese Thibault Dailland, che dopo essere entrato in finale come ultimo, si è imposto con 8160 punti.
Nelle ragazze è stata invece una connazionale di Thibault a fare piazza pulita di titoli.
Manon Costard ha vinto lo slalom, cadendo sull'ultima boa dei 13m, di 3 boe avanti all'americana Danielle Shipe.
Il salto è stato molto più sofferto: con 141 piedi era in parità con Danielle, e quindi si è dovuti passare alla misurazione in metri, dove Manon ha distanziato l'americana di soli 20 centimetri.
Questo avvenimento non è nuovo nella storia dei Masters: infatti nel 2005 Nancy Chardin (francese pure lei), aveva ottenuto la stessa misura con la canadese Jenna Mielzynski (144 piedi), ma tornando ai centimetri Nancy aveva fatto 10cm in più di Jenna.
Le figure invece sono andate ad Olivia McDonald, che con 5840 punti si è imposta sulla connazionale Caroline Hensley.
Nel wakeboard femminile il dominio statunitense ha monopolizzato il podio, con Anna Hajek spuntarla di poco più di 3 punti su Megan Ethell.
Nel wakeboard maschile l'australiano Harley Clifford si conferma uno degli astri nascenti, dando quasi 6 punti al fortissimo Jimmy LaRiche.
Nelle categorie open le sorprese sono arrivate a fiumi, rendendo l'evento sempre più interessante ed emozionante.
Cominciando dallo slalom femminile, dove le 5 qualificatesi alla finale stavano tra la 3 e la 4 degli 11.25m. Tra l'altro Karen Truelove, ultima qualificatasi con 3 boe a 11.25m, è riuscita a passare dopo aver vinto uno spareggio con la campionessa del mondo, Nicole Arthur, ed un pezzo grosso dello slalom come Lucine Clementine.
In finale a sorpresa proprio Karen, così come Karina Nowlan, sono cadute sulla quinta boa dei 12m. Alla fine l'ha spuntata la statunitense Regina Jaquess, che a parimerito con April Coble Eller con 3 boe a 11.25m, ha vinto lo spareggio richiudendo il passaggio a 12m: cosa che ad April non è riuscita.
Slalom maschile pieno di sorprese come quello femminile, a partire da Chris Rossi caduto al primo campo e Marcus Brown alla prima boa del secondo.
Eliminatoria dominata da Jamie Beauchesne, unico a chiudere il passaggio a 10.75m, ed eliminatoria che ha visto il nostro Thomas Degasperi fare una brutta caduta nell'attraversamento verso la terza boa del 10.75m che gli ha fatto scappare di mano la finale.
In finale però è stato William Asher a dettare legge: il britannico infatti, sciando su di un prototipo del tanto chiaccherato HO A1 (in uscita per fine stagione), con 5 boe a 10.75m ha messo molta pressione a Beauchesne, che non è riuscito ad andare al di là della quarta boa.
Anche il salto ha attratto a se molto interesse.
Nelle donne la danese June Fladborg ha interrotto il dominio greco di Angeliki Andriopoulou, dominatrice indiscussa della disciplina.
June, dopo un eliminatoria non brillante (quarta con 47.2m), ha stupito la folla con una finale da ben 53.3m, dando mezzo metro ad Angeliki. Terza Natalia Berdnikova, che con 52m conferma il suo ottimo stato di forma.
Nel salto maschile invece, Freddy "the Nightmare" Krueger continua a volare sopra tutti, chiudendo in finale con 71.3m. Dietro a lui un eccezionale Ryan Fitts con 69m, mentre terzo il neozelandese Kyle Eade con 67m. Grande soddisfazione per Jay Bennett, allenatore di Krueger e Fitts, che ha visto così i suoi atleti dominare questi US Masters di salto.
Nelle figure femminili, a conferma di un incredibile stato di forma, Natalia Berdnikova ha vinto le figure con 7330 punti. Sebbene sia passata davanti a figuriniste eccezionali come Lucine Clementine e Mandy Nightingale, questo risultato non ha colto di sorpresa il pubblico attento dello sci nautico, memore del fatto che Natalia abbia già superato la soglia di 8000 punti questa stagione.
Nelle figure maschili invece grande prestazione di Jimmy Siemers, che con 11110 punti ha preceduto il bielorusso Aliaksei Zharnasek e la leggenda di questa disciplina, Nicolas LeForestier.
I tre talenti in eliminatoria avevano superato gli 11000 punti, sebbene in ordine di classifica inverso, ma poi in finale solo Siemers ha riconfermato.
Nel wake femminile inutile dire chi abbia vinto l'evento... Dallas Friday continua ad essere irraggiungibile per le avversarie, nonostante il livello del wake femminile stia salendo sempre più.
Nel wake maschile vince con un grande colpo di scena il canadese Rusty Malinoski, totalizzando ben 80.67 punti. La prestazione di Rusty stupisce perché per vincere questi US Masters ha dovuto battere il più forte rider degli ultimi anni, il giovanissimo Phillip Soven, che con 77 punti si è piazzato secondo.
I Masters sono stati seguiti in diretta sul web da migliaia di persone tutti i giorni, confermando come lo sci nautico stia ritornando nell'interesse degli sportivi di tutto il mondo.
Su masterslive.net è possibile rivedere le giornate di gara: un'ottima occasione anche per analizzare i vari aspetti tecnici e le nuove tendenze in ogni disciplina.
Date uno sguardo alla nostra sezione dedicata ai risultati per scrutare come si son svolte le gare.
Febbre da Masters

Mancano 2 giorni all'inizio dell'Evento, e già gli appassionati si infiammano.
Con nomi noti in quel di Callaway Garden come Kyle Eade e Scot Ellis, qualificatisi quest'ultimo weekend al famoso Last Chanche Qualifier (vedi i risultati), approda agli US Masters una delle giovani rivelazioni dello slalom mondiale: Jonathan Travers.
Jonathan ha soli 20 anni, ma già ha portato a casa le 3 boe a 10.25m un paio di volte, dimostrando così che è pronto per sfidare i più forti del settore. Gente che va dal nostrano Thomas Degasperi a Jamie Beauchesne, da Marcus Brown a Nick Parsons.
Altra grossa novità agli US Masters di quest'anno è l'utilizzo dello Zero Off, sistema di controllo velocità che si affida completamente a coordinate GPS
Questo sistema, in dotazione di serie con le imbarcazioni Ski Nautique (sponsor/organizzatore dell'evento), è stato accolto con parecchie critiche dagli sciatori.
I saltatori ad esempio si lamentano della poca risposta della barca dall'attraversamento delle onde sino alla rampa, mentre gli slalomisti sentono la compensazione della barca per il tiro dello sciatore arrivare in ritardo.
Staremo a vedere... in diretta!!!
Su o Giù?

Sebbene sia periodo di pioggie nella nostra amata Italia, la stagione non può continuare a scappare dagli appassionati che già son pronti ad entrare in campo, piroettare e per i più coraggiosi e temerari, volare.
Agli amanti dello slalom vorrei far pensare riguardo ad una scelta tecnica che si discute un po' da sempre, ma che forse non si è mai approfondita come si deve, e scambiarne opinioni.
Mano su o giù?
Infatti delle tre discipline classiche, lo slalom è l'unica che può essere eseguita con due differenti assetti, o se si vuole semplificare, con due diverse impugnature del bilancino.
Di questi tempi quella che va per la maggiore è l'impugnatura che prevede la mano sinistra con il palmo rivolto in alto per gli sciatori con la gamba destra davanti (che per comodità chiameremo normale), e viceversa.
Indubbiamente i vantaggi sono molteplici, e quello più notoriamente accettato è il fatto che si abbia un tiro ed una postura più efficace nell'attraversamento off (verso 2,4,6 per i destri, verso 1,3,5 per i sinistri). Ed il vantaggio non è poco: infatti la quasi totalità degli slalomisti ha il tiro off molto meno efficace del tiro on, riuscendo a creare meno angolo e generare meno velocità.
Inoltre quest'impugnatura permette un fine curva sulle boe off (1,3,5 per i destri avanti, 2,4,6 per i sinistri) molto più deciso. Questo perché il bilancino sta al di sotto della mano che lo tiene, e impugnandolo in basso si evita il rialzarsi della spalla esterna e quindi la perdita di opposizione con la quale si aspetta la boa.
Uno svantaggio potrebbe essere la situazione inversa sulle boe on: infatti per evitare di alzarsi verso la barca si rischia ogni tanto di "chiudere" troppo la curva.
Se si considerano i pro ed i contro, ovviamente l'impugnatura analizzata è più efficente e crea una sciata più simmetrica. Questo non toglie che anche nel mondo dei professionisti esista la tendenza inversa: Kristi Overton ed Ivan Morros sono esempi significativi di ottimi sciatori con impugnatura inversa.
Ma è giusto cambiare impugnatura?
Questo argomento è tornato sulla bocca di molti slalomisti italiani dopo il cambiamento di uno dei più forti del settore: Stelio Merolla.
Infatti Stelio nel 2007 ha sofferto grossi problemi ad un gomito e l'unico modo per poter sciare senza dolori eccessivi è stato quello di invertire l'impugnatura (oltre che l'utilizzo di un bilancino particolare).
Ovviamente la situazione era più che antipatica e Stelio non è riuscito ad abituarcisi per tutta la durata della stagione.
Lo stesso discorso vale anche per la situazione inversa, ovvero passare dall'impugnatura inversa a quella normale?
Posterò le tre risposte più articolate nei prossimi articoli....
Parrish is Back

Chris Parrish attraversa le onde sul fiume Yarra (© Moomba Masters)
Ebbene sì amanti dello slalom, amanti dello sci nautico in generale: Parrish è tornato.
Ma soprattutto (il che spiega molte cose..) "The Tower" è tornato a sciare con O'Brien, e nonostante non si riesca a capire con che sci stia sciando (forse un prototipo, ma c'è che dice sia addirittura un Sixam 1.0 annerito), lo sci gli piace un sacco.
L'ultimo anno passato con questa marca di sci, Parrish l'aveva letteralmente dominato, chiudendo per ben 3 volte il passaggio a 10.25m ed ottenendo il nuovo record del mondo di 1.5 Boe a 9.75m. Poi, una volta passato ad HO, è piano piano scomparso, comparendo sporadicamente con 1 o 2 boe a 10.25m in competizioni secondarie.
Ma ora il Moomba Master è suo, e con questa confidenza aspettiamoci un ottima prestazione anche alla gara più prestigiosa di tutte, ovvero gli US Masters.
Ben tornata anche ad Emma Sheers, che si è portata a casa (letteralmente...) lo slalom femminile con 3 Boe a 11.25m.
Il salto maschile questa volta è andato a Jaret Llewellyn con 66.9m, seguito a soli 30cm dal rivale di sempre: Freddy "The Nightmare" Krueger.
L'evento femminile è andato alla danese June Fladborg, che volando 49.4m sul fiume Yarra ha distaccato le avversarie di oltre un metro.
Le figure invece sono andate alla giovanissima Michelle Briant, che con 7960 punti si è imposta di fronte alle maggiori professioniste del nostro sport.
Le figure maschili invece sono andate al solito e quanto mai incredibile Aliaksei Zharnasek che con 11470 punti ottenuti sia in semifinale che in finale, non lasci che bricole agli avversari.
I risultati per ora sono solo sul sito ufficiale, quelli formali saranno nella sezione risultati appena disponibili:
Moomba Masters

Michelle Briant, dominatrice dei Junior Moomba Masters
È tempo di Moomba Masters a Melbourne!!!
Si son conclusi ieri gli eventi giovanili dove Michelle Briant e Zack Worden, campione del mondo under 21 in carica per quanto riguarda il salto, si sono imposti in tutte le discipline in cui si sono cimentati.
Per dare un'occhiata alle classifiche:
Oggi si sono svolte le eliminatorie di slalom, di figure uomini e di salto donne.
Ottime prestazioni per Marco Riva che con 5 Boe a 11.25m e 9830 punti si ritrova rispettivamente quinto e quarto nelle classifiche di disciplina.
Peccato per Thomas Degasperi che manca il passaggio a 12m, ottenendo 3.5 Boe.
Di seguito i link con i risultati delle eliminatorie svoltesi oggi:
P.s.: nessun risultato ancora ufficiale, ma sembra che Krueger sia primo in salto con 63m, mentre Angeliki Andriopoulou è in testa alle figure femminili con 6960.
State collegati per i prossimi aggiornamenti!!!







