Ai vertici del mondo
Ginevra ha soli 15 anni ma ha già conquistato un secondo posto mondiale. Presento qui sotto una piacevole intervista rilasciata a Scinauticando da quest'incredibile rider, al ritorno da una grande esperienza.

Scinauticando.it: Allora Ginevra, com'è l'essere tornati dal Campionato del Mondo di Wakeboard in Qatar?
Ginevra: E’ stata una bellissima esperienza. Questo ad ogni modo non è stato il mio primo Mondiale: ho partecipato a quello di due anni fa a Mosca, ma purtroppo non è andato tanto bene....

S: ...ed ora si torna a scuola!!!
G: Eh già. A causa di questa prolungata assenza ho una marea di compiti da recuperare, prove in classe... è un po' scocciante, ma si sopporta. Purtroppo a scuola mi creano un po' di problemi, ma fortunatamente il preside mi è venuto incontro e sono riuscita a recuperare i vari compiti in classe.

Ginevra Gentile sul secondo gradino del podio mondiale...
Ginevra sul podio mondiale

S: Senti, tu come tutti i ragazzi e ragazze della squadra, sei tornata dal Qatar... ma tu con qualcosa in più!!! Cosa dicono a casa di questo argento?
G: Guarda, son tutti contentissimi. Inoltre ho avuto una super accoglienza in aeroporto: parenti, sponsor, il mio allenatore si son presentati dopo il reparto "ritiro bagagli" armati di bandiere e spumante, e mi hanno portato fuori a pranzo.

S: Dimmi un po' come la stampa locale ha coperto la tua vittoria...
G: Il Mattino ed i vari Corrieri dello Sport di Napoli e Roma hanno subito pubblicato la notizia, basandosi sull'articolo scritto da Lorena Sivo. Ma anche al TG3 subito hanno pubblicato la notizia nella rubrica "L'Internazionale": e ultime ma non per importanza le interviste alle varie TV locali.

S: Cosa ne pensi del fatto che la tua medaglia, come le tante altre del mondo dello sci nautico e del Wake, abbiano aiutato la popolarità di questo sport?
G: Ti confesso che la soddisfazione personale è al primo posto (com'è giusto che sia...), ma d'altro canto il sapere di aver contribuito a dare della notorietà al Wakeboard mi rende felicissima.

... Ma tu sai che io faccio anche classiche così per divertimento??? Pensa che una volta sono stata a Sperlonga per fare una gara di monosci e son riuscita a girare qualche boa a 55Km/h..

S: Ma sì, ogni tanto anch'io cerco di staccare facendo del Wake!!! Torniamo a te, ed addentriamoci un poco nella preparazione al mondiale... hai partecipato a dei raduni?
G: Quest'anno ho avuto un intervento al ginocchio che mi ha impedito di partecipare al primo raduno stagionale. Ad ogni modo ho partecipato ai due successivi che si sono tenuti a Viverone, entrambi della durata di 5 giorni. Inoltre siamo scesi in Qatar quasi una settimana prima dell'evento, il che ci ha dato del tempo per allenarci là.

S: So che eravate una bella squadra: in tredici e tutti con ottime possibilità di far bene...
G: Sì, decisamente!!! Chi più chi meno, siamo andati tutti bene... in più abbiamo avuto quattro finalisti, tre Girls ed un Master.. Marcello Luca. Peccato per Giuliano che aveva molte possibilità, ma non è riuscito a dare il meglio... nella stessa categoria (Junior) Matthew Proserpio, qualificatosi per le semifinali. Marcello è andato alla grande, un quarto posto meritatissimo.

S: Parlami un po' delle tue fasi eliminatorie...
G: Nella mia categoria, dato il ridotto numero di partecipanti, non ha visto lo svolgimento delle eliminatorie: eravamo divise in due batterie ed io mi son qualificata come prima della mia batteria.

S: ...e poi la finale. Raccontami un po' del momento di gloria: hai cambiato la run?
G: No, essenzialmente la run era la stessa per eliminatoria e finale. Il problema era dato dalle condizioni: giravamo in un pezzo di mare chiuso, e le onde di ritorno mi hanno costretto a fare una modifica alla run in finale, verso la fine del primo passaggio. Fortunatamente è andata bene...

S: Ognuno ha un suo metodo per prepararsi ad una finale... tu cos'hai fatto?
G: Ti confesso che non ho bisogno di lunghi periodi di preparazione prima di entrare in acqua... sì, ascolto un poco di musica come tutti, ma non ho bisogno di isolarmi o altre tecniche del genere. Fortunatamente riesco a concentrarmi ed a rilassarmi prima della gara, anche se ovviamente c'è sempre un poco di agitazione.

S: Ho visto che ha vinto una ragazza francese... vi conoscete? Siete amiche?
G: Sì sì, siamo amiche già da un po' di tempo. Pensa, l'hanno scorso mi ha preso il secondo posto agli europei per aver sfruttato le strutture... Ed ai mondiali, nonostante le fossi davanti in semifinale, in finale ha fatto una run decisamente fuori dal comune per lei, piazzandosi prima. Ad ogni modo, tralasciando questa rivalità sportiva, siamo grandi amiche: stiamo anche insieme e parliamo un sacco fino a poco prima della gara.

S: Parliamo un po' della foto qui sopra: il podio.... ti sei commossa???
G: Sul podio ero persino più emozionata di quando ero in acqua, avevo il cuore a 3000!!! Stare su un podio davanti a migliaia di persone... è un'emozione che mi ricorderò a lungo.

S: Chi senti di dover ringraziare?
G: Guarda, prima di tutto vorrei ringraziare Sergio Pagnossi che è il proprietario della struttura dove ci alleniamo, poi Tobia Cutulo, l'allenatore con cui mi alleno per tutto l'anno, e Cesare Comollo e Piero Gregorio per quanto riguarda la squadra e gl'impegni internazionali.

S: ...sponsor???
G: A parte gli insostituibili mamma e papà, Mew per quanto riguarda le tavole. Inoltre dal mio ritorno sono in contatto con Hyperlite, ed a breve firmerò un contratto con loro.

S: Grazie mille per questa piacevole intervista
G: Grazie a te, sei stato gentilissimo