Siamo lieti di pubblicare quest'intervista doppia rilasciata da due leggende dello sci nautico italiano: Jose Castelli e Marco Degasperi. Ci siamo permessi di riassumere determinate risposte dato che queste non son state due interviste per noi, ma due chiacchierate tra amici che hanno visto e portato avanti la storia di questo sport.

Scinauticando.it: Allora, pur sapendo che un'istituzione del nostro sport come te non ha bisogno di introduzioni, ti chiediamo in ogni caso di presentarti in generale...
Jose: Sono Jose Castelli, vengo dalla Val Seriana, in provincia di Bergamo ed ho 69 anni.
Marco: Sono Marco Degasperi, sono nato e vivo a Trento ed ho 65 anni.
Scinauticando.it: In che scuola insegni attualmente?
Jose: Insegno dal 2005 alla Jolly Ski School di S.Polo, Brescia.
Marco: Ho una scuola a Caldonazzo, Trento, dove insegno da oltre 30 anni.
Scinauticando.it: Racconta un po' ai nostri visitatori come ti sei avvicinato a questo sport...
Jose: Da giovane i miei divertimenti erano legati all'acqua... mi divertivo a tuffarmi o ad andare a nuotare con gli amici. Poi un mio amico, un certo Drago Rinaldi, mi ha fatto provare. E da li' è nata questa passione...
Marco: Come un po' tutti, penso di aver iniziato per caso. Un mio amico, Trebbin, mi ha invitato a provare questo sport, e appassionatomi subito a queste emozioni, nel 1969, dopo aver fatto la patente ho iniziato a fare il pilota nel periodo estivo. Per poi fare gli esami da Allievo, Maestro... (Picc. curiosita': Marco reggeva 29 campi a sciata!!!)
Scinauticando.it: Chi ti ha promosso Maestro?
Jose: Ivan Caronti
Marco: Ovviamente Jose'...
Scinauticando.it: Qual e' la disciplina che piu' ti piace insegnare ai tuoi allievi?
Jose: Salto e Slalom
Marco: Direi lo slalom, decisamente.
Scinauticando.it: Sappiamo che hai allenato tua/o figlia/o, portandola/o a raggiungere livelli altissimi. Come hai vissuto il ruolo di padre-allenatore.
Jose: Non e' stato assolutamente facile. Sai, quando insegni salto c'e' sempre tensione, quindi puoi immaginarti quando a salire sulla rampa è tua figlia... Anche se io le ho sempre detto che ero Allenatore in barca e Papa' di solito.
Marco: Direi abbastanza bene... E' una soddisfazione enorme avere i propri figli come allievi (prima c'era anche Alessandro), quando portano dei risultati ti ritrovi doppiamente emozionato. Certo, con i miei figli saro' stato forse un poco più severo... anche se penso di non essere mai stato severo nei miei insegnamenti.
Scinauticando.it: Quali altri atleti hai portato ad alti livelli?
Jose: Oltre a mia figlia c'e' stato Luca Mazza che e' stato un ottimo slalomista. Ho avuto inoltre occasione di fare parecchi allenamenti con Roby Zucchi e svariati azzurri di quel tempo. Per poi arrivare agli atleti di Brescia con cui collaboro dall'anno scorso.
Marco: Ho fatto iniziare tecnici come Maurizio Grillo e Boris Dalla Fontana, poi hanno iniziato con me Irene Reinstaller e Marina Mosti che avevano casa vicino al lago. Poi ho allenato Christian Rampanelli e vari ragazzi che per qualche motivo hanno smesso, per poi arrivare adesso a Marco Menestrina e Paolo Marchesoni.
Scinauticando.it: Dato che la disciplina che piu' vi aggrada è lo slalom, ecco qualche tema molto discusso di questi tempi riguardo la tecnica di questa disciplina...
Cosa ne pensi di una moda tornata di questo periodo, l'ingresso ad una mano? Che vantaggi puo' portare ed a quali sciatori?
Jose: Quando un poco di anni fa si passo' dall'ingresso ad una mano a quello a due mani, su ispirazione dei fratelli LaPoint e su insegnamenti di Mike Hazelwood, fu fatto con lo scopo di avvantaggiare lo sciatore in campo. Ma l'entrata e' sempre stata fatta in modalità diverse e l'allenatore deve saper trovare quella adatta al suo allievo.
Marco: A dire la verita', rivederlo mi da un certo senso di fastidio, dopo aver preso l'abitudine a vedere l'ingresso fatto a due mani. Cio' non toglie che ho visto determinati sciatori eseguirlo in modo produttivo, soprattutto con lo stile in cui si tende adesso.
Scinauticando.it: Per quanto riguarda invece la scelta di alcuni slalomisti, su modello degli sciatori da neve, di "entrare" con le anche in curva?
Jose: Sono convinto che questo gesto tecnico possa portare a dei vantaggi per determinati atleti, ma proprio perché altamente diverso, non può essere imposto ad uno slalomista gia' formato (18 anni in avanti), perche' sarebbe distruggere l'atleta. Posso consigliare a chi sta provando questo nuovo metodo di fare attenzione alla distensione di gambe in cambio spigolo, poiche' la vedo in questi sciatori troppo anticipata, con conseguente velocita' elevata in aggiramento della boa. Sarebbe piu' corretto a mio parere allungarsi verso l'esterno, dando modo allo sci di decelerare.
Marco: Credo che come tutti i periodi che ho visto, si stia verificando di nuovo la stessa situazione: quando si crede di essere arrivati al top con un atleta che porta con se un suo stile, lo stile viene preso ed imitato. Stile che cambia anche a seconda dei materiali, e che si armonizza con essi. Se questo metodo è più produttivo, come sembra essere, non vedo perché essere contro.
Scinauticando.it: Dopo tutti questi anni, allenare ti appassiona come sempre?
Jose: Assolutamente si'.
Marco: Insegno con la stessa passione di sempre.
Scinauticando.it: Te la senti, dall'alto della tua esperienza, di dare qualche consiglio agli sciatori più giovani ed Inesperti, magari alla presa con le prime competizioni?
Jose: Cio' che consiglio ai miei atleti e' di non prendere gli atleti adulti come riferimenti, visto che questi per loro sono attualmente irraggiungibili. Ma questo i ragazzini, proprio perche' giovani, non lo capiscono: ecco che entra in gioco il ruolo dell'allenatore che deve far capire all'atleta i suoi livelli attuali.
Marco: Non pretendere per forza la vittoria, non dev'essere questo l'obiettivo primario dell'atleta. La via in cui cerco di indirizzare l'atleta e' quella del confronto e della sfida con se stesso, che nel nostro sport e' assolutamente attuabile: boe, punti, metri.
Scinauticando.it: Ed ai Maestri? Cosa ti senti di raccomandare?
Jose: Il nostro ruolo non e' facile, perche' anche noi siamo uomini, con situazioni personali che possono influire nell'insegnamento. Cio' che posso consigliare e' di lavorare tanto, seguire il piu' possibile le gare e portarvi i propri atleti; ma soprattutto ascoltare con assoluta predisposizione i propri colleghi. Sebbene un maestro debba avere la propria linea di pensiero, dev'essere pronto a raccogliere quanti piu' spunti e consigli gli sia possibile.
Marco: Di non sgridare od apostrofare i propri atleti per il loro rendimento, ma di parlare con loro e farli riflettere come un buon padre potrebbe fare. Un buon maestro non ha bisogno e non deve arrivare a queste deleterie soluzioni.
Scinauticando.it: Come consideri il tuo collega?
Jose: Beh, Marco l'ho promosso maestro io ancora ai tempi del Segrino, e devo ammettere che con lui e con Maurizio (Grillo) sono stato sempre un po' troppo severo, ma perche' sapevo che potevano dare di pu' e volevo prepararli alla sfida dell'insegnamento: ruolo che hanno saputo esercitare benissimo. Marco inoltre lo conosco bene ed e' una brava persona, lo stimo tantissimo.
Marco: Jose... è Jose. E' un personaggio del nostro sport che conosco da quando ho iniziato...ed e' nato personaggio. Pensa che le prime volte che sentivo questo nome pensavo fosse un Maestro sudamericano!!! Pensa che una volta, durante il mio corso Maestro nel 1970, ero caduto in slalom e mi disse "Ora sta qua a vedere come sciano gli altri", e li' mi lascio' (era Ottobre!!!). Nuotai fino a riva e feci una doccia calda lunghissima!!! Un uomo che forse è statoi tempo fa un poco burbero, ma in gamba e molto buono, con una passione per questo sport incalcolabile.
Scinauticando.it: Cosa ti diverte fare quando le acque iniziano a raffreddarsi troppo?
Jose: Mi e' sempre piaciuto sciare sulla neve, dove tra l'altro insegno.
Marco: Sai, come ti ho gia' detto prima ho qualche problema con la schiena adesso, ma mi e' sempre piaciuto sciare o giocare a tennis.. oltre che seguire i miei figli in tutte le loro attivita'.
Scinauticando.it: Grazie per aver rilasciato a Scinauticando.it questa bella intervista.

