In qualità di leggenda vivente della Nazionale Italiana di Sci Nautico, Maurizio Grillo ha valutato per noi la stagione 2005 dei nostri migliori atleti.

Prima di addentrarmi nel giudizio della stagione
agonistica degli atleti, vorrei focalizzare
l’attenzione su un risultato storico: il podio tutto
azzurro ai Campionati Europei di Linz nella specialità
dello slalom.
Oltre all’elogio ai tre atleti (Degasperi, Ianni
Fabio e Matteo) per il capolavoro, credo si debbano dare i
giusti meriti anche a chi questi atleti li segue da anni
con passione, dedizione e competenza: bravo
Andrea!!!
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Maurizio Grillo
LE PAGELLE
DEGASPERI
Thomas:
9 Generalmente un
oro europeo vale un 10 negli anni pari, ma nei dispari
dovrebbe essere accompagnato da un buon risultato ai
mondiali. A Thomas la fortuna ha girato repentinamente le
spalle in Cina, lasciandolo senza finale e forse qualche
cosa di più. L’oro continentale però riporta alla
ribalta un atleta su cui tutti credono e da cui si
aspettano grandi risultati viste le ottime qualità
tecnico-fisiche. Una buona stagione con buoni risultati
tecnici.
IANNI
Matteo:
9 Lo stesso voto
del campione europeo? Assolutamente si! Matteo ha
gareggiato moltissimo, ottenendo sempre ottimi piazzamenti
e qualche bella vittoria, in gare di altissimo livello
oltrechè medaglie sonanti nelle gare titolate (oro Europei
U21, bronzo Mondiali U21 e bronzo agli Europei assoluti),
piazzandosi anche come miglior azzurro ai Mondiali in Cina
(5°) con la terza prestazione assoluta in finale.
Non vorrei ripetermi, ma lo faccio, finché scierà con la
determinazione e la voglia di allenarsi di questo periodo,
il suo futuro sarà pieno di
soddisfazioni.
IANNI
Fabio:
8 Nel 2004 aveva
rotto il ghiaccio, quest’anno era pronto per il bis.
Ma galeotto fu il tie break….e si è dovuto
“accontentare” del secondo posto, dimostrando
ancora una volta di essere sempre ai vertici della
specialità. Anche lui sfortunato nelle eliminatorie dei
Mondiali non ha potuto misurarsi con i suoi pari in finale.
MOSTI
Marina:
7,5 Il destino non
si è ancora stancato di contrastarla. Dopo diverse stagioni
di infortuni più o meno gravi, supportate comunque da
ottimi risultati, quest’anno ha dovuto abbandonare il
salto, specialità nella quale aveva raggiunto i vertici
mondiali.
Questa tegola avrebbe stroncato chiunque. Dopo un breve
smarrimento, si è concentrata su una specialità (slalom) e
mezza (figure) e per non perdere l’abitudine ha vinto
una medaglia di bronzo in slalom agli Europei: complimenti!
RIVA
Marco:
7 Una medaglia
d’argento in combinata agli Europei per molti
potrebbe essere un traguardo. Per lui, con le potenzialità
tecniche e possibilità fisiche che dispone, è un pò poco.
Mettesse maggior determinazione e disponibilità alla
preparazione, potrebbe ambire a traguardi molto più alti.
Però nella vita ci si può accontentare.
Ottimo il 6° posto in slalom ai Mondiali cinesi con la
terza prestazione assoluta in finale ( a dimostrazione di
quello detto sopra).
RAVAIOLI
Simona:
7 5° agli Europei
e 7° ai Mondiali, sono risultati di tutto rispetto per
un’atleta ancora con poca esperienza nei grandi
appuntamenti. La determinazione e la voglia di lavorare,
unita ai buoni margini di miglioramento, l’aiuteranno
sicuramente a scalare qualche gradino verso le posizioni di
vertice.
REINSTALLER
Irene:
6/7 Gravi problemi
famigliari l’hanno distolta per un lungo periodo
dall’allenamento. Quando l’ha ripreso, si è
impegnata seriamente ed ha ottenuto dei discreti risultati
nelle gare più titolate (4° all’Europeo e 7° ai
Mondiali). Le manca ancora un po’ di determinazione e
spavalderia per affrontare le gare un po’ più
serena.
GALLI
Elisabetta:
6,5 Finale agli
Europei ….missione compiuta anche quest’anno.
MERLO
Fabrizio:
6,5 Il
“vecchio leone” è riuscito ad entrare in
squadra alla “giovane” età di 43 (quarantatre)
anni : “chapeau”.
GALLEGRA
Michele:
6 Pur non
dedicandosi completamente allo sci è riuscito ad entrare in
squadra per gli Europei.
MINELLI
Federico:
5 Se si esclude
qualche trasferta turistico-sportiva (Moomba e French
Masters) e qualche sporadica presenza a gare nazionali, non
ha lasciato traccia né per quantità che per
qualità.
CIAPPONI
Fabrizio:
NG Un’altra
stagione fermo ai box. Ha saltato, per infortuno, il
periodo delle gare più importanti, ritornando in acqua
verso fine stagione, riportandosi in poco tempo agli ottimi
livelli delle sue migliori prestazioni. Speriamo sia di
buon auspicio per la prossima stagione.
Auguri.
RAMPANELLI
Christian:
NG Un grave
infortunio al tendine di Achille gli ha fatto perdere tutta
la stagione.
UNDER
21
DALBERTO
Matteo:
8 E’ uno dei
rari superstiti di una razza in via di estinzione: il
combinatista. Ha ottenuto due buone medaglie
d’argento ai Campionati Europei U21 (figure e
combinata) ed è riuscito ad entrare in squadra per gli
Europei assoluti. Il suo progresso è lento ma costante.
Buono l’impegno nel lavoro di allenamento. I
risultati nella stagione sono ancora troppo altalenanti
(vedi Mondiali U21).
ALLAIS
Carlo:
7 Bronzo agli
Europei U21 e 5° ai Mondiali della stessa categoria.
Discreti risultati anche se le premesse erano diverse.
Fatica a trovare un rendimento costante.
SERGEEVA
Karina:
7 Meno eclatante
del solito la sua stagione tra i giovani. Buono invece il
bronzo in figure ai Mondiali U21. E’ stata una
stagione di stallo in cui i risultati tecnici hanno avuto
un progresso solo in salto. Penso non sia in problema,
vista la giovane età. L’importante sarà continuare a
lavorare con la stessa determinazione e
disponibilità.
MENESTRINA
Marco:
6,5 Quest’anno
ha ottenuto dei buoni risultati, soprattutto in salto (5°
agli Europei U21), con delle misure interessanti. Con un
buon impegno potrebbe progredire in quanto già ben
impostato tecnicamente.
SQUADRE
GIOVANILI
Quest’anno, ai Campionati
Europei Giovani, le nostre rappresentative (Delfini e
Juniores), hanno ottenuto dei lusinghieri risultati. I
Delfini, in special modo, sono arrivati nella classifica a
squadre, a ridosso della Francia, paese dominante da anni
in campo continentale. E’ molto difficile fare le
analisi dei movimenti giovanili, in quanto gli anni di
attività sono pochi e nella stessa categoria sciano atleti
di diverse età (Delfini fino a 14 anni, Junior 15-17 anni),
con differenze di sviluppo fisico a volte abissali, che si
accentuano ancora di più in fase giovanile. Capita, a
volte, che sia più determinante il fattore fisico che
quello tecnico.
La nostra struttura giovanile è stata rinnovata qualche
anno fa (2002), con l’introduzione dei Centri Zonali,
che hanno il compito di raccogliere e preparare i giovani,
di una certa area geografica, con dei raduni periodici
sotto la supervisione di un tecnico federale del settore,
che, seguendone i progressi, seleziona e prepara le squadre
giovanili.
A livello statistico, nel settore giovanile, si è notato in
questi anni uno spostamento dell’area geografica che
ha prodotto i migliori atleti. Non più il nord (Piemonte,
Lombardia, Trentino e Romagna), ma il centro (Lazio) è
diventato la fucina delle migliori promesse.
Particolare non trascurabile di questo cambiamento è la
nomina di un allenatore laziale a responsabile delle
squadre giovanili: Pier Paolo Trani, segno di un fermento
di nuove realtà ben organizzate nate in questo territorio.
Una nota dolente sono invece la Sicilia e il Trentino, che
hanno sempre dato atleti di buon livello per il settore
giovanile e che da un paio d’anni faticano a trovare
il ricambio qualitativo. Magari dopo quattro anni di vita
la struttura dei Centri Zonali ha bisogno di qualche
ritocco.

